Mese: Dicembre 2019

Ka rank

Ka rank

È l’onomatopea che si usa nei fumetti per indicare un calcolatore, rigorosamente meccanico, che mostrava il conto da pagare.

Perché ogni cosa ha il suo prezzo, anche le informazioni, ed è giusto che sia così.

Nell’era di Internet e di Google, è più facile ricercare ciò che ci interessa, ma se vogliamo andare a fondo su un problema che ci sta a cuore, una ricerca non basta.

E vi confesso che rispondendo ad oltre 560 prenotazioni di chiamate ricevute dal 1° gennaio 2019, di domande me ne sono sentite fare e ne ho lette di tutti i tipi.

Dalle più banali alle più complesse e difficili, ne ho sentite di tutti i colori e capisco sempre di più la confusione che regna quando si parla di case ecologiche ed ecosostenibili, alimentate dall’energia del sole.

Però…

Ultimamente vedo sempre di più abusare e attaccare l’aggettivo professionale a qualsiasi cosa, anche a una consulenza, ma non mi stupisco, il copia e incolla dilaga in tutti i settori.

Questo però mi fa riflettere e, quindi, molte delle domande che ricevo nelle consulenze telefoniche, avranno risposta solo a pagamento.

Ho provato in tutte le salse a dire che le marche dei prodotti le trovate su Google, ma la soluzione per progettarli, dimensionarli, metterli assieme e installarli no.

Ma non basta mai.

Se chiedi per favore e vuoi capire sei il benvenuto.

Se hai fatto di testa tua e vuoi rimediare, esordendo con il complimento classico “mi pare che ne capisci e quindi ne approfitto”, prima apri il portafogli e poi, forse, vedrò di aiutarti.

Termosifoni e termopompe non è un gioco

Termosifoni e termopompe: non è un gioco

Quando scegli di eliminare i combustibili fossili e la legna per passare a un sistema tutto elettrico, dopo le perplessità iniziali, inizia una ricerca molto pericolosa.

Tendenzialmente sembra sia sufficiente conoscere la marca da scegliere e poi via tutti a cercare il prezzo più basso, perché la strategia è quella di ottenere il massimo possibile con l’investimento minore.

È un abitudine diffusa, non ha nemmeno senso combatterla, non mi interessa. È una strada che viene confusa con il risparmio, ma qui non stiamo comprando un pacco di pasta che puoi confrontare nei volantini dei supermercati.

Quando hai a che fare con una pompa di calore che deve lavorare con i termosifoni di una casa, magari su un impianto di 30 anni fa, se non ci sai fare il conto arriva sempre alla fine.

NON BASTA LA MARCA DI UNO DEI COMPONENTI.

Bisogna rispettare l’equilibrio che va creato in una centrale termica moderna, dove la termopompa e gli accumuli lavorano a pari passo con il sistema di riscaldamento, l’impianto fotovoltaico e gli accumuli.

E per farlo ci vuole una buona dose di elettronica, che come un direttore d’orchestra fa suonare tutti gli strumenti a tempo e dirige il gioco di squadra.

case no gas

Finalmente si parte!

Ma non vuol dire che iniziano le ferie e vi saluto, non è riferito a quello la mia esclamazione, ma vorrei descrivervi in breve un momento particolare.

Quando hai tanti dubbi in testa e non sai come muoverti magari perché senti pareri discordanti e sei nella piena confusione.

Quando vorresti avere il massimo dall’investimento che stai facendo e in gioco c’è la tua casa e quella dove vivrai con la tua famiglia e tutto è sulle tue spalle.

Quando comici a capire che le abitudini prevalgono sulle scelte e di sicuro non è a tuo beneficio, dentro di te si muove come una tempesta che ti fa solo arrabbiare.

Ma la tempesta non dura per sempre, e quando le idee cominciano a schiarirsi e inizi a intuire la direzione da prendere, finisce la tempesta e sorge l’arcobaleno.

Ecco, quel momento lo percepisco ogni volta che mostro le relazioni per le case no gas che mi vengono chieste, e sono soddisfatto del mio lavoro sentendomi appagato degli sforzi che faccio col mio team.

Percepisco i vostri sospiri di sollievo e mi sento in parte la cura per la malattia del pressapochismo e delle vecchie abitudini, mi sento come l’arcobaleno che colora le giornate, quelle belle.

E se vuoi portare la luce e chiarire i dubbi che hai in testa sugli impianti per la tua casa no gas, non è difficile arrivare a me e far smettere di piovere per far posto all’arcobaleno.

raffrescamento radiante

Chi ben comincia…

Per realizzare un sistema radiante, nella pratica si inizia con la posa delle cassette per contenere i collettori, poi giù con fasce perimetrali e materassini isolanti, poi via con collettori e tubo.

Certo, nella pratica arrivano alla fine, ma è sempre bene pensarci subito, soprattutto quando devi fare caldo e freddo coi sistemi radianti.

Quando parli di raffrescare con un sistema radiante, mamma mia quante se ne sentono in giro.

Se stai ristrutturando o costruendo casa da zero, prova a chiedere informazioni sul raffrescamento radiante e troverai i poli opposti.

Chi lo adora e da quando ha iniziato a posarlo non tornerà più ai vecchi sistemi e chi invece lo sconsiglia perché “fa umidità” e crea problemi.

Ecco, io penso sempre che la selezione naturale è in atto e ti spiego il motivo che è molto semplice.

Il professionista che ti sconsiglia il raffrescamento radiante vuol dire che non lo sa realizzare, come quello che ti dice che le pompe di calore non funzionano, sono allo stesso livello.

Per quelli come me, quelli che invece il radiante è una figata, questo è un collettore in tecnopolimero ed è la partenza migliore che tu possa vedere per un sistema radiante.

collettore in tecnopolimero