Mese: Gennaio 2020

Non tutte le ciambelle escono col buco

Non tutte le ciambelle escono col buco

Prima di mettere l’aggettivo professionista o professionale dopo qualsiasi altro nome, bisogna poterlo dimostrare sul campo.

Posso dire di essere un professionista e lo dimostro proprio nei momenti in cui la persona umana fa la differenza.

Gli impianti che progetto, soprattutto la parte della centrale termica, non escono perfette dalla fabbrica, manca sempre tutta la parte di connessioni.

Non basta attaccare due tubi, cablare 4 fili e dare corrente.

E non sempre le regolazioni che rispondono al fabbisogno termico della casa si azzeccano al primo colpo.

A volte bastano 10 giorni, a volte ci vogliono 2 mesi.

Ho dato assistenza a mezzanotte, lo faccio anche di sabato e domenica, anche durante le feste.

Non lo dico per vantarmi, ma solo per dirti che la mia è una passione innata per quello che faccio.

Può piacere, può anche dare fastidio, ma questo è il mio modo di fare.

Nessuno rimane al freddo con le mie centrali termiche, questa è la mia garanzia.

Non esiste il muro traspirante

Non esiste il muro traspirante

Ieri normale giornata tra cantieri e qualche contrattempo personale, ma non mi sono fatto mancare 4 telefonate prenotate.

Una in particolare, mi ha fatto sorridere da un lato e incazzare dall’altro. Ridere per l’esposizione fortunatamente comica del cliente, incazzare per l’ennesimo caso in cui pressapochismo e vecchie abitudini prevalgono e creano il male assoluto.

Cliente che ristruttura casa, si affida alle mani esperte del vecchio architetto e del vecchio impiantista che, di comune accordo, affermano che la ventilazione meccanica non serve a nulla, il muro è traspirante.

Certo, come no!

Difatti la chiamata di ieri non era per dirmi che i due professionisti meriterebbero qualche tortura fisica per non ripetere mai più la cazzata, che in realtà presumo ripeteranno allo sfinimento fino a quando -forse- glielo vieteranno.

La chiamata era per capire come inserire la ventilazione meccanica in una casa esistente e raggiungere quel livello di comfort che si desiderava sin dall’inizio, ma non piace alla vecchia guardia.

Risultato?

Semplicissimo, posso risolvere il problema e ho la soluzione che fa per te, acquista la mia consulenza e poi ti vengo a trovare e le studiamo assieme.

7 minuti dopo il cliente ha compilato il modulo.

15 minuti dopo dal mio ufficio è partita la fattura.

E tu, sicuro che vuoi pensare dopo a come risolvere il problema? Se ci pensi prima, puoi ascoltare quantomeno come evitarlo.

Un passo alla volta

Un passo alla volta

A te che magari stai pensando di chiedere la mia consulenza o di capire come ti posso aiutare a scegliere gli impianti per la tua casa no gas, a te rivolgo questo messaggio e questo ringraziamento.

Ci sono voluti anni di lavoro costante e quasi totalmente in ombra prima di iniziare a vedere un po’ di luce e portare in evidenza le informazioni che cerchi sulle case no gas.

Sapevo di avere informazioni utili e sapevo di poter aiutare le persone in cerca di capire come raggiungere l’obiettivo evitando gli errori più comuni.

Non avevo idea del tempo che ci avrei messo, mi sono solo messo in testa di farlo perché solo così avrei potuto fare qualcosa che mi piace e che mi appaga.

Oggi, penso solo di essere sulla buona strada e ringrazio i piccoli traguardi che pian piano si raggiungono con la perseveranza e la costanza, imparando sempre cose nuove e accumulando ogni giorno sempre più esperienza da poter offrire a tutti voi.

Se volete far compagnia agli altri iscritti e vedere in anteprima i video, tutto inizia da qui: –> http://bit.ly/videoseguimi

Consulenze tra le terre toscane

Consulenze tra le terre toscane

Viaggiare in toscana è sempre bello, soprattutto quando ti sposti da un posto all’altro senza autostrada e percorri km e km di strade di montagna, non sempre asfaltate, in mezzo alla natura.

Anche molte abitazioni che visito e su cui ragiono sugli impianti dopo aver valutato l’involucro ed aver ascoltato le esigenze del cliente, hanno caratteristiche peculiari davvero uniche.

Dal casolare con muri da 50 cm e pietra a vista, con un parco attorno da incanto. Dalla casa sopra alla collina che vuole eliminare il pellet e rendere tutto elettrico e automatico. Dalla casa in centro paese che vuole rendersi energeticamente indipendente fino ad arrivare alla nuova costruzione in legno che sceglie tutti materiali BIO sia per l’involucro che per gli impianti all’interno.

Casi diversi, età dei committenti diverse, fabbisogni termici diversi, esposizioni diverse, temperature di mandata diverse e chi più ne ha più ne metta, ma…

Tutti hanno in comune un desiderio e per soddisfarlo partono dalla mia analisi, vogliono passare a una centrale termica in pompa di calore che sfrutta al massimo il sole e mantiene in temperatura gli ambienti h24.

Che sia radiante, che sia termosifone, si ottimizzano gli impianti e si inserisce una termopompa con gli attributi ed un fotovoltaico intelligente con smart solar.

Casa senza gas

La situazione è questa

Riscaldare una casa senza gas non è facile, ci vuole esperienza, pratica sul campo, conoscenza delle macchine, solide basi di termotecnica e una squadra di collaboratori che ti danno più del massimo quando serve.

  • Non basta conoscere la marca del prodotto.
  • Non basta identificare un produttore affidabile.
  • Non basta saper inserire a occhi chiusi dati su un software.
  • Non basta copiare le strategie di altri e incollarle su impianti che non si conoscono.
  • Non basta saper leggere una scheda tecnica spesso fuorviante e che nasconde i dati più importanti.

Ci vogliono le palle quadrate e ci vogliono persone che ragionano con la propria testa, fuori dagli schemi, che trovano un opportunità nel problema, lasciando le lamentele agli stolti.

Su una nuova costruzione è relativamente più facile, anche se appena si parla di ottimizzare gli impianti mi viene da strapparmi i capelli, un involucro performante perdona molte lacune impiantistiche.

Ma su una casa esistente con termosifoni in ghisa o alluminio, eliminare il gas è un lavoro certosino non adatto a tutti, che continuamente miete vittime che pensano che il fai da te sia la mossa più efficace.

Ma oggi il messaggio che vorrei che fosse chiaro per tutti, è la frase di Einstein che mi trova pienamente in accordo, e stampatevela bene in mente:

“Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo.” (Albert Einstein)

Mentre i detrattori si lamentano e non hanno soluzioni, io lo sto facendo assieme a un gruppo di persone in crescita che lo dimostra quotidianamente.

Fatti 1 – Chiacchiere 0

Termosifoni si termosifoni no

Termosifoni si, termosifoni no?

Ieri ero nell’alto torinese in una riunione di cantiere per decidere come riscaldare un’abitazione costruita dieci anni fa, che verrà ultimata adesso.

Purtroppo gli spazi necessari per un riscaldamento radiante non ci sono, quindi abbiamo affrontato un tema molto delicato.

La scelta del riscaldamento con radiatori o un riscaldamento ad aria, sempre alimentato da una pompa di calore.

Il ragionamento che ho fatto col committente è molto semplice:

Nonostante la casa verrà coibentata con 10 cm di cappotto esterno, scegliamo di riscaldarla con radiatori e sfruttiamo appieno l’elettronica che abbiamo.

Metteremo radiatori in acciaio e li faremo lavorare con una temperatura scorrevole che va da 38 a 50 gradi.

Indicativamente con una temperatura esterna di 10 gradi alimenteremo il sistema con l’acqua a 38.

Più le temperature scendono, più innalzeremo l’acqua del circuito di riscaldamento fino a 50 gradi con una temperatura esterna di -10.

Molto semplice progettarlo e realizzarlo se hai pieno controllo dell’elettronica, e condivido con voi un semplice ragionamento.

Ogni abitazione ha il vestito che si merita, nonostante i termosifoni abbiano una storia notevole alle spalle, non è ancora il momento di mandarli in pensione.

Secondo morale, anche con i termosifoni la termopompa batte la caldaia a condensazione 1 a 0.