Mese: Maggio 2020

Panorami ne abbiamo

Panorami ne abbiamo!

Tante case, tanti quadri, uno per ogni finestra si potrebbe dire.

È una delle parti piacevoli del mio lavoro, quella di vedere tutti i panorami e portarmi un piccolo ricordo di quelli più suggestivi.

Qui siamo a Trieste, una città che ho spesso attraversato per varcare il confine, ma che visiterò presto come turista per scoprirla un po’ di più.

Ero lì per valutare la ristrutturazione, un progetto molto importante che prevede cappotto, infissi nuovi, un ampliamento e impianti performanti.

Però, una piccola cosa che succede nel 99% delle volte, è come vengono scelti gli impianti.

Non sono io ad imporre, al massimo consiglio e spiego perché una direzione può essere migliore dell’altra e aiuto ad unire i puntini.

Mi aiuta lo strumento semplicissimo che utilizzo, la mappa degli impianti domestici, quella che mi permette di mettere nero su bianco cosa vuole fare il committente che aiuterà tutti successivamente.

Che sia un radiante o un sistema a tutt’aria, che sia una termopompa o un aggregato compatto.

I motivi sono due: predisporre è meglio che dimenticare.

Se sai la strada che devi percorrere, è più facile raggiungere l’obiettivo.

Hic sunt leones

Hic sunt leones

Hanno fatto passare il messaggio che è tutto gratis, e indubbiamente in alcuni casi potrebbe esserlo, di certo non si può affermare l’opposto.

Quello che sfugge agli occhi di molti è che, ad oggi, abbiamo un decreto pubblicato in gazzetta ufficiale ed entro il 19 di giugno dobbiamo attendere le linee guida, per sciogliere i nodi più importanti che riguardano -per i miei clienti- la correlazione tra ristrutturazioni nuove e ristrutturazioni appena iniziate e il nodo banche-clienti-imprese.

Oggi mi soffermo su un aspetto, frutto di affermazioni propagandistiche, che dovete tenere ben presente quando pensate ad una ristrutturazione degli impianti, e pensate sia gratis.

Il limite per gli impianti di climatizzazione invernale, quelli di riscaldamento per capirci, è fissato in 30.000 €

Probabilmente chi deve sostituire la caldaia con una pompa di calore, ci rientra senza troppi pensieri, ma chi deve rifare da capo un impianto…

  • Mettici una centrale termica
  • Fai un riscaldamento a pavimento
  • Metti la ventilazione meccanica
  • Rifai scarichi, distribuzione, linee di adduzione

I 30.000 € li superi abbondantemente, e quello che va oltre, lo dovete mettere di tasca vostra.

Inoltre, per quanto riguarda l’affermazione “la banca li dà all’azienda”, la brutta notizia è che le banche non regalano soldi, a nessuno.

Dato un credito di 100, che per il cliente finale può diventare uno sconto di pari importo, la banca all’impresa ne riconoscerà, forse, 85/88, non 100.

Quindi, torniamo al punto di partenza, sicuramente ci sarà un’opportunità da cogliere, ma se di base non avete la possibilità di sostenere una parte della spesa, il sogno può svanire, perché non ci sono le coperture.

Ecobonus 2020

Ecobonus 2020

Segnate in calendario: 19-06-2020

L’ecobonus è in gazzetta ufficiale, quindi sappiamo a grandi linee che per ottenere i massimi benefici bisogna aumentare la classe energetica di almeno due classi.

Cappotto termico, anche con il cambio finestre.

Limite di spesa a 60.000 €

Pompa di calore, meglio se col fotovoltaico, hanno incentivato anche accumuli di energia e colonnine di ricarica.

Limite di spesa a 30k per le PDC, a 48K per il FV + accumuli.

Ma solo se aumenti l’immobile di due classi, altrimenti… probabilmente ti puoi accontentare dei vecchi incentivi, forse.

I nodi principali per chi ristruttura a fondo un immobile sono principalmente 3:

  1. la capienza Irpef
  2. come regolamenteranno il rapporto aziende – banche – cessioni
  3. l’ombra sugli impianti.

Mi soffermo sull’ultimo punto.

Con 30.000 e di tetto massimo di spesa, sicuramente riuscirete a fare una centrale termica con pompa di calore accordata come le corde di un violino da orchestra, con tutta l’elettronica che serve per il massimo comfort e la minor spesa energetica, ma…

Se entro quel tetto ci dovete anche far stare un riscaldamento a pavimento, una ventilazione meccanica, l’ossatura idrico sanitaria, gli scarichi e tutto il resto, ricordatevi le mie parole di qualche giorno fa.

Se ristrutturate casa, preparatevi ad aprire il portafoglio anche voi, perché il tutto gratis non esiste.

Perché il 19 giugno?

Semplice, entro quella data l’agenzia delle entrate deve fornire le linee guida per l’applicazione dell’ecobonus, e da quel giorno, il 90% delle vostre domande potrà avere una risposta chiara e precisa.

L’altro 10%, con un po di immaginazione, secondo voi da dove arriverà?

Semplice, vedremo le banche come si muoveranno e da quel momento, capiremo tante cose.

ecobonus

Frenate gli entusiasmi e siate seri

Siamo al 19 di maggio, sono quasi le 7 di mattina, e come sempre mi trovo a scrivere due righe sul mio mondo, quello degli impianti domestici.

In questi giorni siamo tutti in fibrillazione per il nuovo ecobonus, quello che secondo chi governa l’Italia trainerà l’economia, è stato etichettato “rilancio”.

Se pensi che sia un post polemica, ti sbagli di grosso, questo è un post denuncia. Ma non verso il governo, ma verso gli operatori, quelli che mi piacerebbe chiamare colleghi.

Sono giorni che vedo proclami di come funziona l’ecobonus e per chi è. Tutti asseriscono che si potrà anche cedere il credito anche alle banche.

Certo, tutto bello, forse…

Il decreto ad oggi lo abbiamo letto tutti (e con questo non vuol dire capito), ma abbiamo letto una bozza che deve fare il giro del senato/parlamento per essere “bollinata” e passare sulla gazzetta ufficiale.

E dopo che sarà in gazzetta, il nodo cruciale sarà la gestione di quel credito e il comportamento delle banche, perché con 55 e tutti gli zeri che ci vanno dietro di crediti da acquistare, di sicuro imporranno condizioni e tempistiche che non andranno bene a tutti.

Ma nel frattempo, non perdete tempo a seguire chi vi vuole spiegare l’ecobonus, perché finché non è in gazzetta ufficiale e non ci sono le linee guida da seguire per farci ottenere tutti i benefici proclamati, si perde tempo e si muove aria per niente.

E poi diventa un albero

E poi diventa un albero…

Quando iniziai il percorso era il 2016, scrivevo articoli e giravo qualche video, anche se mi ero appena rotto un dente.

Non avevo una visione chiarissima, sapevo della potenzialità del no gas, distinguevo una pompa di calore economica da una termopompa professionale, avevo una buona base di impianti e…

Non stavo simpatico a tutti, perché ahimè non ero diplomatico, maturavo già un brutto carattere purtroppo.

Feci una scelta che mi tenne fermo un anno, ma come sempre mi rialzai e ripartii subito.

E come un seme in terra, poi arriva il fiore, poi cresce l’albero e poi arrivano i frutti.

Oggi me lo ricordo bene, potrei dire a chiunque inizi un’avventura di mettercela tutta, di focalizzarsi su un obiettivo e di lavorare sodo, senza rialzare la testa almeno per un annetto.

Però oggi mi godo anche le persone che mi vogliono bene, perché il cammino che ho intrapreso mi avvicina sempre di più a quelle.

Mi piace il mio lavoro, me lo sono costruito a modo mio per aiutare chi alza la mano, e con Alberto e Sonia ho iniziato da qualche mese un bel viaggio.

Una ristrutturazione meravigliosa, in una location sempre molto suggestiva come quella di Milano.

Di strada ne abbiamo ancora tanta da fare, ma l’obiettivo è sempre più vicino, e con un gioco di squadra creata ad hoc, ci arriveremo col sorriso.

Inofazione tennolocika rifoluzionen

Inofazione tennolocika, rifoluzionen!

Macché pompa di calore, a cosa serve, che tanto consuma un sacco di energia, poi fa gli sbrinamenti e d’inverno non riesce mai a riscaldare…

A riscaldare casa con una pompa di calore sono capaci tutti.
Ehmmm, quasi tutti dai, vabbè passiamo oltre.

Habemus soluzione

Basta inutili sistemi radianti, basta aria calda o fredda a seconda della stagione, finalmente un sistema pensato solo per uomini duri!

Ti presento la freddopompa dinamotermica.

Un tubo infinito, unico, che bilancia la temperatura esterna con quella interna, alimentato solo da una pompa di circolazione che consuma sì e no 100 watt.

Se fuori fa freddo, anche in casa avrai freddo.
Se fuori fa caldo, anche in casa avrai caldo.

Te lo puoi anche montare da solo, stendi il tubo, attacchi la pompa e via.
Che tanto, anche se sbagli a montarlo e non attacchi la pompa è lo stesso, non cambia una fava.

Dentro ai tubi ci puoi mettere acqua glicolata, ci puoi mettere acqua normale, puoi anche non metterci nulla, tanto non cambia niente.

Ma non è tutto…

Non servono calcoli termici, non servono idraulici, non servono materiali costosissimi e non servono termostati, basta a tutto questo sforzo, perlamiseria!

Garanzia ai massimi livelli, cioè zero assoluto.

Ti garantisco che non funziona nemmeno se ti affidi al tuo santo preferito, ma se lo installi e ti troverai a vivere in pace dentro quella casa, sarai un uomo tutto d’un pezzo, che passerà alla storia.

Zero consumo energetico, zero garanzie e zero risultati, ma un unica certezza, la freddopompa dinamotermica non esiste e serve a strappare un sorriso, per le termopompe serie che dialogano con il fotovoltaico e fanno il loro lavoro, ti mostrerò in anteprima la testimonianza della casa di Simone.

110%

Ecobonus 100%

Spingere al 110% l’ecobonus facendo passare il messaggio che i lavori siano gratis è troppo.

Al massimo bastava innalzare la percentuale per un paio d’anni, si poteva modulare il tempo di rientro in base alla capienza del soggetto finale, si poteva valutare un bonus legato alla classe energetica finale del risultato, si poteva aumentare il tetto dei 96.000 € che con una ristrutturazione a fondo non bastano mai, si poteva incentivare in maniera intelligente anche il nuovo.

Possibilità infinite per accelerare un settore, ma anche se ci lasciassero lavorare, noi ce la faremo comunque.

Ma a quanto pare il nemico più difficile da combattere non è quello che ci ha tenuto a casa negli ultimi due mesi.

Il settore da aiutare più di tutti è quello che ha fatto conoscere l’Italia al mondo intero, è quello che con le sue 1000 sfaccettature e i suoi indotti pesa molto più dell’edilizia, è quello del turismo e quello della ristorazione.

Sono loro ad aver bisogno di aiuti, adesso che dovranno ripartire e anche dopo, perché non ci sarà la stessa fiducia di prima.

In ogni caso, entrambi i settori hanno bisogno della cosa più semplice ed elementare che ci sia: lasciateci lavorare, che con i vostri proclami state facendo solo danni.

Non credere che sia gratis

Non credere che sia gratis

Staccarsi completamente dal contatore è possibile, non è utopia e non è illegale, ma non è un’investimento a portata di tutti.

Oggi lo puoi fare se il tuo problema non è di certo il denaro, ma la tua volontà è quella di non avere a che fare con le bollette, soprattutto con quella dell’energia elettrica.

Prima di tutto pensa all’involucro, più sarà performante e meno sarà capiente la batteria di accumulo, quindi meno ti costerà la totale indipendenza dalle bollette.

Poi pensa agli impianti e all’elettronica, si parla di abitazioni ultraperformanti, dove all’interno comunque ha sempre una temperatura ottimale, sia in inverno che in estate.

Per finire, ecco i numeri del fabbisogno termico, sommarsi a quelli del fabbisogno domestico, ed ecco comparire sulla carta il fabbisogno elettrico annuo di quell’abitazione.

Produrre quel fabbisogno è semplicissimo, si dimensiona il fotovoltaico e il gioco è fatto, ti dirò che fino a qui non ci sono costi folli da sostenere, è quasi tutto nella norma.

La mazzata arriva con la batteria, ma non quelle residenziali che siamo abituati a vedere sulle pubblicità di Facebook o mentre bighelloniamo coi nostri amati smartphone.

Qui si tratta di accumulare d’estate e consumare d’inverno, anche se non si vede il sole da 10 giorni, e la soluzione è un accumulo capiente.

Da alcune simulazioni servono almeno 200 kW di energia a disposizione, e il mercato offre la soluzione per farlo, ma il problema non è se la tecnologia funziona o se è fattibile.

Oggi l’unico inghippo è che servono circa 200K.

Se per te che vuoi lo stacco completo dalla rete i 200K non sono un problema, ben venga.

Se invece i 200K in più non li vuoi mettere ma vuoi iniziare con il piede giusto, ben venga.

Se vuoi capirne di più e vuoi chiedere chi, come, cosa, perché, etc etc… ben venga.

Se hai letto che tuo cugino lo fa per 500€ ma sulla gazzetta della parrocchia hai letto che non è possibile, lascia stare, divento cattivo e mordo.

Se invece pensi che la cifra sia esagerata e aspetti che il governo te la regali perché credi ancora alle favole, mi spiace, oggi questa è la verità.

Pronti a ripartire

Pronti a ripartire

Pronti a ripartire, anche se non mi sono mai fermato!

E venne il giorno che i cantieri edili si ripopolavano di esseri umani con guanti e mascherine!

Facciamoci due risate va, però andare in cantiere e vedere mascherine e guanti fa sorridere, un po meno quando devi usare il telefonino, ma ci faremo l’abitudine.

E tra le tanti abitudini che cambieranno, una la devo cambiare anch’io, sperando che la memoria mi aiuti, ma anche voi!

Da ieri inizio a picchettare i cantieri che sto seguendo con un cartello come quello che vedete in foto, e non avendo un elicottero né una bacchetta magica, ne porterò uno a uno in giro, anche per scattare una foto del cantiere.

Iniziamo dal primo, in mezzo alla produzione di un vino bianco molto particolare, una costruzione in Isotex con gli impianti pensati e progettati dallo staff di Casa no gas.

Un radiante a bassa inerzia, la ventilazione meccanica centralizzata con deumidificazione integrata, centrale termica studiata ad hoc e fotovoltaico intelligente, ovviamente tutto diretto e coordinato da Smart Solar.

Ufficialmente, ridiamo il via alle danze, ci vediamo prestissimo a chi ha prenotato ed acquistato la mia consulenza!

cantieri