Mese: Gennaio 2021

È una ruota infinita che gira

È una ruota infinita che gira

Suonano al campanello, consegna per te, sono due bancali.

Ecco, qualcosa di grosso arriva, in questo caso due bancali di sistemi radianti a pavimento sono giunti a destinazione.

Sono circa 130 m2 di casa, il sottofondo alleggerito è appena stato fatto, gli scarichi, le dorsali idrico sanitarie e l’impianto elettrico sono già in posizione e non si muoveranno più.

È il turno del radiante a pavimento.

Pulire l’alleggerito, passare il perimetrale, iniziare coi pannelli, stendere il tubo a seconda dei circuiti da emulare, aggraffare e via.

Su una superficie così, un giorno, massimo due, e il sistema è finito.

Poi sarà il turno del massetto superiore, monteremo la centrale termica, faremo lo shock termico con la pompa di calore e…

Pavimenta il tutto, installa bagni, sanitari, cucina, mobili e accessori e…

In un paio di mesi al massimo il committente inizierà a vivere nella sua nuova casa no gas.

Tratto dall’ennesima storia vera, quella che anch’io contribuisco a scrivere ogni giorno.

No photo description available.

A tutt'aria a -15

A tutt’aria a -15°

A tutt’aria a -15° di progetto, tutto fuorchè una passeggiata di salute.

Qui siamo nelle valli del Trentino, vicino al lago di Ledro, e le temperature invernali scendono, vi assicuro che scendono senza tante difficoltà.

Zona climatica F e guardando i gradi giorno già ti vien da battere i denti, siamo a 3420, numeri per cui se ti devi fare una casa, prima pensa all’isolamento, poi al resto.

Difatti Matteo ha realizzato una struttura coi fiocchi e con un doppio pannello di cartongesso all’interno, dove sempre con il cartongesso ha realizzato anche particolari di arredo stupendi e mi ha consegnato un edificio che necessita di 6Kw di potenza termica alla temperatura minima di progetto.

Ecco, qui non è una passeggiata, non lo è stato progettarlo, non lo sarà montarlo, non lo sarà avviarlo e tararlo la prima volta, forse quella che farà meno fatica di tutti sarà la pompa di calore.

Come come?

-15° esterni di progetto, impianto ad aria e solo pompa di calore?

Sì, senza tanti pensieri, solo pompa di calore anche se i numeri scoraggerebbero la maggior parte dei professionisti, per me non è nemmeno difficile sceglierla o accenderla, vi assicuro che è molto più complesso dentro.

E appena ci saranno foto di cantiere, vi farò conoscere Matteo che dopo aver finito la sua casa, forse, potrebbe pensare anche alla vostra.

Ventilazione meccanica e voc

Ventilazione meccanica e VOC

Ma cosa volete controllare di preciso?

Io capisco che l’idea di controllare tutto con la domotica fa viaggiare con la testa e chi non ci capisce una beata fava pensa di accendere e spegnere a suo piacimento tutto quello che la domotica controlla ma…

Ci sono due cose che in casa non dovete assolutamente controllare, la prima è la temperatura delle stanze, che dev’essere sempre quella desiderata e al massimo i controlli non li fa la domotica ma li fanno le regolazioni intelligenti degli ambienti a seconda dei fattori.

La seconda è la ventilazione meccanica, che deve essere accesa, bilanciata e dimenticata, perché al massimo sarà lo stesso sistema che regola le temperature a chiedere alla VMC un aumento o diminuzione della portata.

Ma no, oggi va di moda fare i fenomeni su campi che nemmeno si conoscono e si parla con acronimi messi a caso, senza nemmeno comprenderne il significato.

Ne prendo uno a caso, tratto da una valanga di commenti che se mi metto a rispondere parte una raffica di insulti che scende Germano Mosconi a duettare con me.

VOC, acronimo inglese che tradotto in italiano significa componenti organici volatili. E i commenti sono tipo “voglio comandare la VMC in base al VOC”.

Respiro profondo…

La VMC serve ad estrarre da casa i batteri, i virus, le polveri (VOC), e il micidiale gas Radon che presto verrà normato nelle nuove costruzioni.

Ora, tagliando corto, inserite la VMC nelle case, accendetela e dimenticatevi che esiste, ricordatevi solo di pulire regolarmente i filtri o di pagare qualcuno che lo faccia al posto vostro.

Con la domotica controllate quello che volete, tipo se il gatto la fa nella lettiera o se il cane piscia in giardino, controllate se le luci sono accese e se l’allarme è inserito, ma fermatevi li.

Se lo capite è un bene per tutti voi.

Se non lo capite per me è lo stesso, continuate a farvi le seghe mentali e sicuramente troverete qualcuno disposto a prendervi per il culo e a dirvi di sì, anche quando non capite un ca….

Se sono stato scortese e maleducato, sappiate che ne sono fiero, perché se lo dico con le buone non lo capite, ma se alzo la voce e impreco con due bestemmie, forse si riattivano quei due neuroni che con il lockdown hanno cessato di lavorare.

Non lo dovevo a voi che mi leggete, ma lo dovevo a quei 4 ebeti che pur di attrarre la vostra attenzione scrivono e raccontano tante di quelle cagate che mi fanno perdere la fiducia nel genere umano.

Numeri interessanti

Numeri interessanti

Questi sono i grafici delle risposte che mi hanno fornito gli utenti dal 1° gennaio ad oggi. Sono più di 100, quindi direi che il dato è abbastanza attendibile.

Interessante che il 76% degli utenti non ha ancora il fotovoltaico, anche se le ragioni sono tante, mi sa che quest’anno le installazioni daranno numeri da capogiro, sempre se riusciremo a reperire tutti i materiali fino alla fine.

Anche se non si vede in numero, i colori decretano che i primi a chiedere un aiuto hanno un riscaldamento a termosifoni, che copre la maggior parte delle nostre abitazioni ed ancora oggi ha una fetta del mercato molto importante.

Traduco, fanno ancora case con caldaietta, termosifoni e split.

Il terzo grafico invece riguarda la capacità di spesa in aggiunta ai massimali dell’ecobonus. Mi piacerebbe aver letto semplicemente sì o no, ma l’argomento soldi è molto delicato e quindi si frastagliano le risposte.

Risultato?

No, è presto per tirare le somme, capisco solo che c’è un enorme lavoro da fare, su tutti i livelli e per tutti i livelli. Capisco che abbiamo sicuramente un’opportunità ma bisogna saperla cogliere, e da quello che leggo in giro, non tutti sono in grado di comprenderlo.

Mi auguro che ci ridiano presto la possibilità di vederci in aula, in una sala di hotel, in un luogo dove mettere insieme più installatori e/o professionisti ed iniziare a diffondere un po’ di cultura.

Ne abbiamo fortemente bisogno, a tutti i livelli.

Cari odiatori seriali vi scrivo

Cari odiatori seriali vi scrivo…

Chi comunica spesso in rete, trova consenso da un lato e diniego dall’altro, soprattutto quando si va contro alla credenza popolare o si tenta di far breccia su abitudini vecchie ed obsolete, come nella scelta dei generatori di calore.

Quando parli di pompe di calore, trovi sempre quello che afferma che la soluzione ibrida è la migliore.

Quando parli di accumuli inerziali spuntano tutti i detrattori che non lo hanno mai inserito nei progetti.

Quando parli di deumidificare gli ambienti e di inserire la ventilazione meccanica, ecco i geni che “basta aprire le finestre”.

Quando parli di fotovoltaico, trovi sempre quello che li denigra asserendo che costano troppo o in inverno producono poco.

Quando parli di sistemi radianti a pavimento trovi sempre il cretino che crede ancora alla favola delle vene varicose.

Quando parli di fare raffrescamento coi sistemi radianti, salvati cielo, arriva la mandria del bestiame e si apre la fiera delle castronate.

Una volta mi arrabbiavo, oramai ci rido su.

Leggevo di una persona famosa che molto spesso è attaccata per i suoi modi e per i suoi pensieri, e sebbene di quello che dice e fa non me ne frega una beata fava, concordo con il suo pensiero, che riporto in calce.

“Gli haters sono come la merda, concimano. Quando c’è un hater lo uso come concime, devi sfruttare la sua violenza a tua favore”.

Pompa di calore - come quando e perché

Pompa di calore: come quando e perché

Preferisco parlare di impianti, di centrali termiche, di sistemi radianti o di sistemi ad aria, abbinando le tessere che compongono il puzzle di casa per raggiungere l’obiettivo, ma la partenza è sempre lei: la pompa di calore.

Ammetto che 6 anni fa, magari anch’io dovevo tentare di convincere le persone che la scelta della pompa di calore rispetto ai combustibili fossili è quella migliore, ma oggi mi rifiuto di farlo.

Mi rifiuto di convincere le persone a scegliere me, a credere che la mia scelta sia la migliore, a spiegare che la pompa di calore è meglio della caldaia.

Ho scritto e scriverò ancora fiumi di parole per far conoscere e promuovere il mio pensiero, che se uno volesse capire come la penso potrebbe leggere i miei scritti giornalieri e trovare risposta a tutte le sue domande.

Sono in video, ci metto la faccia e mi incazzo come una iena quando sento l’abbiamo sempre fatto così che avanza e vi inghiotte senza scrupoli, ma ci provo sempre ad avvisarvi.

Io domani rilascio un video un po’ delicato, che merita l’attenzione di chi è ancora indeciso se scegliere e quale scegliere, e sono sicuro che vi piacerà.

Sono anche sicuro che vedrò un bel po’ di pollici verso il basso, soprattutto da quelli che prima guardano i miei video, poi scelgono se copiarli o se dire l’esatto opposto per sentirsi meglio con se stessi.

A domani per il video, a più tardi per qualche news e/o comunicazione che forse forse… no, non ve lo anticipo.

Trifase

Trifase, trifase…

Si raddoppieranno le bollette, dovrai cambiare tutti gli elettrodomestici, dovrai rifate tutto l’impianto elettrico, non lo danno ai privati, chiederlo ti costa moltissimi soldi, ci vogliono mesi e mesi per averle…

Se non lo avete capito, sono le tipiche frasi che mi sento dire la maggior parte delle volte che si parla di trifase domestico.

Appartengono al passato, come la stragrande maggioranza delle abitudini che regnano in chi consiglia gratis impianti a destra e a manca, ma di lavoro fa tutt’altro.

In una casa 100% elettrica, proiettata al futuro, i 6 kW di contatore sono limitanti, in tutti i progetti dei miei clienti parto dai 7 kW in su per permettere loro di vivere la casa senza limitazioni.

Loro lo sanno, se la godono e non hanno pensieri.

Ma tu che stai scegliendo, sappi che chiederla costa una tantum, il gestore di rete può chiederti qualche mese per portartela in casa ma non rifiuta aumenti nel 99% delle zone.

Non è un affare da ricchi.

Senza girarci intorno, tra un 6 kW monofase ed un 10 kW trifase, la differenza di costo fisso annuo è di 84€, ma una piccola parte la recuperi nelle spese annue complessive per effetto della liberalizzazione dell’energia elettrica e di tutti i suoi vantaggi.

Non ne devi chiedere 6 o 10, la potenza si calcola 6, 7, 8, 9, 10.

E infine sì, in alcune zone d’Italia possono concedere l’aumento della potenza in monofase, ma qui parliamo di trifase e basta. Se ci serve lo chiediamo e ce lo portano, PUNTO.

Se sostieni il monofase perché pensi che su una casa elettrica il trifase sia una bestemmia, a me va bene uguale, ma prima di fracassarmi i maroni pensaci 3 volte.

Un tocco di colore

Un tocco di colore

Sì, di pompe di calore sui radiatori in ghisa ne ho attive un bel po’, per ristrutturazione il committente ha aggiunto un po’ di colore.

L’abitazione è una piccola bomboniera nel padovano, un po’ alla volta il committente ha cominciato a lavorare sulle parti interne, ora per riscaldarla ci penserò io.

Sono stati smontati e lavati a fondo i termosifoni esistenti, che avevano bisogno anche di essere riverniciati.

Metti un po’ di amici maestri dell’uso delle bombolette spray, metti un po’ di fantasia e un papà carrozziere, ecco un po’ di fantasia e di colore.

Mi piace un sacco, ogni termosifone ha un nome ed una storia a sé stante. Ogni elemento può parlare di sé in modo diverso dagli altri.

Perché non funziona

Perché non funziona?

Le informazioni per raggiungere uno scopo, oramai sono facilmente reperibili. La rete offre spunti a tutti i livelli, volendo e potendo si può cercare la soluzione a molti problemi.

Ma la rete lascia al lettore il giudizio, lascia al lettore la comprensione del testo che legge o del video che guarda ed ascolta.

La rete offre le informazioni, ma sta a chi legge comprenderle ed applicarle.

E questa foto, presa dalla rete, raffigura cosa succede quando si tenta di fare un qualcosa che non è alla nostra portata, quando ci spingiamo oltre le nostre conoscenze.

Certo, questa foto si presume sia una bufala fatta appositamente per ridere, e allo scopo ci riesce perfettamente ma…

Purtroppo c’è un limite tra il mi informo e poi mi affido ad un professionista e il mi informo e faccio tutto io.

E il limite non è il tempo che si perde nelle ricerche, che finisce poi in uno sventolare bandiera bianca, ma è quanto si sente quel problema e quanto si è disposti a pagare per trovare una soluzione.

Io percepisco questa differenza sempre di più nelle telefonate di chi chiede il mio aiuto, e mi piacerebbe che tutti capissero un piccolo passaggio.

Io per mettere assieme una centrale termica, per selezionare un radiante, per capire quanti rilanci inserire in una casa o come dividere un sistema di climatizzazione ci metto 5 minuti, ma lo faccio da (troppi) anni e faccio solo questo tutti i giorni, e solo ed esclusivamente per le case non gas, 100% elettriche.

Un utente inesperto, tra pareri e opinioni, se pensa a una centrale termica fai da te ha già fatto un danno enorme prima ancora di iniziare, e quando se ne accorgerà dirà che è colpa del sistema.

Il ragionamento tra le righe è uno solo, date un costo al tempo, al vostro tempo, non ve lo dà indietro nessuno, piuttosto investitelo in altre attività e ne trarrete solo benefici.

May be a meme of text that says 'Perché non vuole funzionare? cavi sono stretti bene. Grazie a chi può aiutarmi...'

ecobonus e ristrutturazione

Sì, ma… quanto mi costa?

Tanto o poco, di più o di meno, sappi che ne devi aggiungere di tuo.

Stiamo parlando di una villetta, casa singola o porzione di plurifamiliare, che con il trend del momento sfrutta l’ecobonus e parte per una ristrutturazione.

Inutile fare un distinguo o parlare di metrature, inutile persino parlare di soldi senza conoscere i contesti, ma un unico ragionamento credo debba essere chiaro per tutti.

Bellissimo eliminare i combustibili fossili.

Intelligente il binomio pompa di calore e fotovoltaico.

Strategica la scelta dei sistemi radianti o di quelli a tutt’aria.

Ventilazione meccanica che a mio avviso dovrebbe essere obbligatoria e batteria di accumulo che fanno la parte della ciliegina sulla torta.

Sì, tutto comprensibile, ma ficcatevelo in testa che non è gratis.

A me non interessa se lo avete letto nel Sole 24 ore o sull’ultimo numero di Topolino, per fare una ristrutturazione completa e pesante, ci vogliono i dobloni, i lingotti d’oro, la moneta sonante…

Ghe voe i schei.

Per favore, ieri abbiamo ricevuto la 100a richiesta dell’anno, io sorrido quando leggo “voglio fare tutto ma non voglio spendere un euro”, e poi sono sicuro che arriverà qualcuno che gli dirà di sì e inizierà un calvario infinito.

Ma non riguarda me, volevo solo ribadirvelo.

L’ecobonus è sicuramente un’opportunità per chi la sa cogliere, ma può essere il colpo di grazia per gli stolti, decidete voi da che parte volete andare, perché il rischio è davvero grosso.