Mese: Febbraio 2021

Detrazioni Facili

Detrazioni Facili

Se sei un perito, un ingegnere, un geometra o un architetto ho qualcosa di importante da dirti.

Sì, parliamo di ecobonus, quel meccanismo che sta facendo impazzire tutta la filiera legata all’edilizia. Quel meccanismo tanto bello quanto controverso che oramai non ha bisogno di presentazioni.

Bene, quello alla mia sinistra è Fabio Vidotto, il front man di Detrazioni Facili, la realtà che segue anche i nostri clienti e li segue dalla stesura delle pratiche alla cessione del credito.

Hanno creato un bel network di professionisti, con dei tutor dedicati che aiutano tutta la rete a svolgere il proprio lavoro con un po’ più di serenità, perché hanno uno staff pazzesco!

Ma non hanno segreti, anzi sono un libro aperto e stanno cercando di coinvolgere professionisti in tutta Italia per ampliare le zone di lavoro e soddisfare un numero sempre crescente di richieste.

Io, se fossi in te, mi metterei in contatto con loro. Trovi un ottimo supporto, trovi un’organizzazione ambiziosa che si prodiga per semplificare il lavoro di tutti, e un insieme di persone fantastiche.

Una figata pazzesca insomma.

Loro cercano sempre nuove collaborazioni, e ti consiglio di non farti scappare l’occasione e di dedicare un paio di minuti per vedere questo video e lasciare i tuoi dati: https://lp.detrazionifacili.it/vuoi-lavorare-con-detrazionifacili-it/

Detrazioni Facili

professionista

Tra il Fassone e il Barbera…

I vecchi dicevano che gli incontri più proficui si fanno con le gambe sotto al tavolo e nel mio modo di vedere le cose, due chiacchiere a tavola sono sempre il miglior investimento.

Sicuramente quel ritaglio di tempo che abbiamo trovato ieri è stato davvero interessante, perché ho potuto scambiare due chiacchiere con un persona che ha molto in comune a me.

Lui è Paolo, non posso definirlo un idraulico perché sarebbe sminuire la passione che lo porta a realizzare impianti di tutto rispetto, è un professionista che adora il suo lavoro e lo vede a modo suo.

Non è stato facile trovare l’occasione per sederci e trascorrere un’oretta in compagnia, ma ci volevamo conoscere e in questo momento di sovraccarico e di tempi folli, è stato piacevole.

Dal lato umano siamo simili, lui è più alto di me, è anche più magro e soprattutto non si deve pettinare. io invece sono arrivato mezzo sconvolto dall’effetto trottola, ma il segreto è nella condivisione.

Un’oretta di racconti e di modi di vedere il lavoro tra realtà diverse è un toccasana per chi ha una mentalità aperta e non vede solo clienti o concorrenti.

Lui ed io siamo appassionati di ciò che facciamo, era destino sederci e confrontarci, e non sarà l’ultima occasione per farlo.

Io posso solo ringraziarlo, perché rappresenta la mosca bianca di chi innalza sempre di più l’asticella nel nostro settore, siamo due animali rari ma non in via di estinzione.

Grazie ing.

ventilazione meccanica

Cosa volete controllare?

Accendetela e pulitegli i filtri, punto.

Maremma toscana ghibellina e guelfa nera, ci aggiungo pure impestata che va di moda e capite quanto mi girano gli zebedei e come userei volentieri la clava.

Io capisco che controllare tutto con il telefonino e con la domotica è figo, ti dà quel senso di controllo che nella tua testa è sinonimo di “Sono figo e ho il potere”.

È come quando hai il telecomando della tv in mano, se non trovi qualcosa inizi a fare zapping invece di spegnere tutto e dedicarti ad altro. Sono scelte, va bene.

Ma la ventilazione meccanica fa principalmente un lavoro, quello di ricambiare costantemente l’aria interna viziata con l’aria esterna, e una macchina seria filtra quell’aria e volendo la purifica al 99,9%.

Io preferisco quelle che hanno anche la funzione di deumidificazione e in fase estiva apportano anche un aiuto al condizionamento e queste funzioni vanno controllate, ma non da voi, bensì dalla termoregolazione.

Ma quello che mi fa incazzare è che volete accendere e spegnere la VMC, anche dopo avervi spiegato che deve rimanere sempre accesa e al massimo potete variare la velocità di funzionamento in base a enne fattori, ma mai spegnerla.

Sì, è una vostra amica.

Sì, deve rimanere accesa H24.

Sì, la termoregolazione gli dice cosa fare in base a quello che succede dentro a casa vostra, ma…

NON LA DOVETE MAI SPEGNERE.

Vi è chiaro il concetto?

Da Vicenza a Parma è un attimo

Da Vicenza a Parma è un attimo

Due anni fa circa feci la prima consulenza a Giuseppe e tra la chiacchierata, non mi ricordo come, eravamo rimasti che alla prima occasione gli mostravo un collaudo.

Non mi ricordo quanto tempo passò, però lo chiamai e venne con me a mettere in funzione la centrale termica di 

Simone, che per me fu uno spasso come quasi tutte le mie creature.

Hanno un’abitazione simile come caratteristiche, è un bel confronto anche per me.

Un giro in autostrada, quattro chiacchiere in dialetto veneto, una giornata tranquilla, appena un paio di bestemmie in collaudo giusto per non dimenticare la tradizione e via.

Un pranzo in compagnia, io in mezzo a due clienti è una cosa bellissima, meglio di regalare una caramella a un bambino.

Da allora Simone si gode la sua centrale termica da oramai due inverni e Giuseppe ha appena fatto il primo e sta finendo il suo intervento.

Ora la storia si ripete, come succede sempre e succederà sempre di più, tocca a Giuseppe mostrare la sua centrale termica mentre credo che Simone mi abbia nominato almeno una decina di volte.

Ecco, io so che succede e sono felice che la tradizione continui, e sono pronto ad aprirvi le porte di qualche cantiere di nuove costruzioni o ristrutturazioni importanti, a qualcuno interessa?

Mentre tu cerchi ancora la marca del miracolo

Mentre tu cerchi ancora la marca del miracolo…

Abbiamo un’opportunità unica per rendere il più performante possibile una casa, che sia una nuova o una ristrutturazione, eppure tante volte siete distratti e non ci fate caso.

Si pone un sacco di attenzione alla marca ed al modello della pompa di calore, quasi come fosse l’unico neo da risolvere in un impianto termico, ma ci si dimentica che l’energia non va solo prodotta, va anche distribuita.

Certo, possiamo anche vincere i campionati mondiali di produzione di energia termica, qualora ve ne fosse uno, ma se non la sappiamo distribuire quell’energia, dove vogliamo andare?

Se a produrla sei un campione, fammi vedere come la distribuisci.

Et voilà, il vecchio pannellino bugnato non si nega a nessuno. È facile da posare, puoi farlo anche se la sera prima non hai dormito o ti sei ubriacato, e per mettere giù il tubo non ci vuole chissà che esperienza.

Tralasciamo collettori, rilanci, miscelazioni e regolazioni…

I sistemi radianti oramai hanno raggiunto performance veramente eccellenti e se non vai a soffitto ma opti per il radiante a pavimento, sappi che c’è un solo sistema per renderlo iperperformante: pannello piano, tubo grande e livellina sopra.

impianti

Non pensare di essere al mercato a fare la spesa

Di solito si fanno un paio di ricerche, poi si trova qualcuno che parla bene di questo o di quello e scatta la modalità “io son più furbo di tutti”.

Due ricerche in rete, un’email o una pagina social e via, vado direttamente dal produttore. Probabilmente anche un finale già scritto, l’ennesimo che si lamenterà che non funziona come vorrebbe e avanti con le solite sinfonie.

Io provo a dirvelo, e qualcuno lo capisce, altri non ci arrivano adesso ma se ne accorgeranno dopo, pazienza.

C’è una catena di figure che servono per realizzare a dovere un impianto e garantirlo nel tempo: Un progettista che mette assieme tutti i componenti; un installatore che fisicamente li installa a casa vostra; un tecnico che dice “qui è tutto ok” e fa partire la centrale termica.

Non puoi fare a meno di uno dei tre, non è una scelta intelligente, e affidarsi a quello di turno porta sempre gran rotture di scatole e perdite di tempo, magari per un risparmio di mille euro.

Pensaci prima di scherzare con il fuoco.

Vale con la pompa di calore e con tutti i componenti di un impianto termico, dove devi assolutamente evitare il fai da te e lo stile amiocuggino.

Poi sei libero di fare come vuoi, io ti avevo avvisato prima, ti ho avvisato adesso e ti avviserò puntualmente anche la prossima volta, sperando che tu non lo capisca troppo tardi.

gli sbrinamenti

Gli sbrinamenti

Nei giorni scorsi nel nord le temperature sono scese e mi son fermato 2 giorni per un acciacco, così ho potuto vedere un po’ di numeri.

Spulciando tra le abitazioni che monitoro, mi son detto “spetta che ne vediamo un paio che ho progettato e seguito in tutto, così da analizzarne i comportamenti”.

Sotto i dati di un’abitazione che ha visto la neve, ben coibentata, con un radiante a pavimento a modo mio, una ventilazione meccanica accesa H24 (non potete spegnerla) con una superficie calpestabile di circa 200 m2.

Internamente ci sono stabili 20/21 gradi, 2 adulti e 3 pesti, la mia gestione elettronica e tutto quello che serve per star bene in inverno ed in estate, un classico insomma.

Sicuramente buono il COP, sicuramente ottimi i consumi generali e anche le temperature di lavoro. Conosco ogni virgola del sistema radiante, della livellina a basso spessore Knauf, della termoregolazione.

Curioso gli sbrinamenti che ha fatto la pompa di calore in una giornata fredda, sottozero, per fare il suo lavoro sia in riscaldamento che in produzione di acqua calda sanitaria: ZERO.

Ma tranquilli, non è un miracolo e non è l’unica che si comporta così in queste condizioni. Succede spesso quando ho la visione completa degli impianti e inizio dal progetto.

I numeri semplicemente mi confermano che ho fatto un buon lavoro, che non è solo la centrale termica, ma anche tutto quello che viene dopo la produzione di energia.

Ecco che il trittico di un buon involucro, con un impianto bilanciato e regolato, spinto da un’ottima centrale termica, fa succedere anche questo.



Houston il problema è risolto

Houston, il problema è risolto!

Vi dico che ho fatto io da cavia e che il processo funziona, è abbastanza complesso da gestire, ma dopo mesi di brancolamento nel buio oggi abbiamo le idee un po’ più chiare.

Premessa doverosa, offriamo i nostri servizi ai proprietari di abitazioni singole, quindi tutti i ragionamenti che faccio, scrivo e pubblico sono riferiti a loro, e questo non è da meno.

Abbiamo avuto un picco di richieste che ci ha messo duramente alla prova, abbiamo attivato molte partnership per tutti gli aspetti burocratici, ma sembra non basti mai.

Allora ho alzato la mano e ho chiesto un aiuto a Fabio Vidotto di DetrazioniFacili e a tutto il suo team, e sono in debito di una cena a base di cinghiale.

Dopo la prima raccolta di documenti fondamentali, iniziamo con le telefonate e procediamo verso la meta della cessione del credito con una struttura rodata e collaudata, capitanata dal buon Fabio.

I ragazzi si aggiungono ai tecnici che hanno già fatto parte dei lavori per alcuni di voi, e in settimana arriveranno le comunicazioni e le chiamate per procedere con tutte le attività.

Per i nuovi clienti invece, quelli che ancora devono iniziare il percorso, tutto l’iter verrà seguito dal loro staff, così tutti noi potremo dormire sonni più tranquilli e abbandonare l’ansia da ecobonus, forse!

Per chi è già nostro cliente e avesse necessità di accelerare i tempi, è attiva anche una mail dedicata, che forniremo in privato.

Ora posso dire buon ecobonus a tutti.

Passivhaus

Le faccio a modo mio

In questo post vi riassumevo in poche righe una telefonata di 30 minuti che ho avuto con Francesco Nesi per la casa di 

Willy, oggi mi piacerebbe farlo riassumendo una videocall di egual durata con Roberto Viazzo per la casa di Alessandro.

Due casi simili, si tratta di demolizione con ricostruzione e probabilmente anche due risultati simili per il carico termico e per il risultato che otterranno i due clienti. 2 Passivhaus

Con il primo sono già in attesa delle bozze per poi raffinare il progetto e definire il passaggio delle tubazioni, la scelta delle bocchette e il posizionamento delle macchine.

Con il secondo inizieremo a breve, come da tabella di marcia, ma ringrazio tutti e due i professionisti con la P maiuscola, perché mi hanno fatto ricordare un atteggiamento che ho sempre avuto, ma in questi mesi si era attenuato.

Se vuoi realizzare qualcosa di diverso da un prodotto preconfezionato, prendi foglio e matita, abbozza quello che vuoi fare e poi metti assieme pezzo per pezzo, che non è la prima volta…

E difatti, così sarà, per queste e per le prossime.

Ho la fortuna di esser nato nella culla della refrigerazione, perché il padovano ha questa nomea grazie alla mole di investimenti che negli anni sono ruotati nel settore della refrigerazione e del condizionamento dell’aria.

Sono solo tornato a scuola per il tempo che serviva, rimettendo le mani in pasta come all’inizio, confermando che tutto è possibile se lo desideri veramente.

Tratto da una storia vera

Tratto da una storia vera…

Telefonata delle 8.25 di mattina, mi chiama Francesco Nesi: Dai che a breve iniziamo un cantiere assieme, si tratta della casa di Willy Falanga.

Io: Guarda, ti ho mandato a quel paese un paio di volte prima ancora di iniziare perché spacchi la virgola e non solo, ma sono felice 3 volte perché non mi piaceva niente di niente, e ci ho messo del mio.

Francesco: E che ca@@o hai combinato?

Io: Semplice, per accontentare il capo di Willy (che ci mena tutti e tre se non facciamo un gioiellino) ho pensato a costruire l’impianto pezzo per pezzo, uscendo da tutti gli schemi.

Francesco: Figo, mi raccomando che poi dobbiamo bilanciare i flussi d’aria e dobbiamo certificarla Passivhaus.

Io: Si capo, ma ne ho combinata una delle mie. Gli faccio mettere sotto al magrone 600 metri di polietilene e con un circolatore da 20 watt alimento solo la batteria di pre gestendola con un’elettronica semplice semplice, per sfruttare la terra.

Francesco: Si, una sorta di pretemperamento insomma.

Io: Esatto, solo che non mi ricordo il termine tecnico inglese con cui viene chiamata, la usano spesso nei grossi centri e nei magazzini di dimensioni importanti.

Francesco: Si chiama Betonkerntemperierung.

Io: Frà, scrivimelo via WhatsApp va, che manco capisco come si pronuncia, meglio se lo scrivo in italiano.

Il resto ve lo dico domani…