A volte per creare bisogna prima distruggere

Quando la ristrutturazione prevede il rifacimento totale dell’edificio, che dimostra i suoi 40 anni, non ci vai proprio giù leggero, anzi.

Sulla carta è già pronto il progetto finale, con una nuova disposizione dei muri e qualche velatura in cartongesso.

Anche il progetto degli impianti è pronto, un sistema radiante alimentato dalla pompa di calore, con quanto basta di fotovoltaico.

Però, prima di dare il via all’incrocio di professionisti in cantiere, bisogna demolire il vecchio per far spazio al nuovo.

Demolire il vecchio.

Per far spazio al nuovo.

La sento sempre più spesso come frase, non solo nell’edilizia, non solo quando mi arrabbio con il professionista “vecchia scuola”, e la sento in molti settori.

Ormai è un dato di fatto, sempre più sotto agli occhi di tutti, tutto cambia sempre più rapidamente.

L’evoluzione e la tecnologia si espandono e possono portare benefici e risultati migliori sotto tantissimi profili, basta abbracciarle invece di combatterle.

Però, bisogna essere pronti al primo cambiamento, lasciare il vecchio per far spazio al nuovo.

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