Caro certificatore energetico…

Quella in foto è la certificazione energetica di un’abitazione appena realizzata nella mia provincia natale, Padova.

L’involucro è in legno ed è stato fatto con molta cura, dai materiali alla posa in opera, ce lo aveva confermato il blower door test con numeri veramente ottimali.

Sugli impianti c’ho messo lo zampino io, un’unica pompa di calore piccolina che produce acqua calda sanitaria e si occupa della climatizzazione estiva e invernale.

Distribuzione ad aria, che lavora in abbinamento alla ventilazione meccanica, un gioiellino di impianti semplici ed efficaci, che con un involucro così ci stanno a pennello.

Tutto elettrico, come piace a me e al committente.

Ma caro certificatore energetico e cari tutti gli amanti del solare termico, non me ne faccio una beata mazza di 2 pannelli o qualche tubo del menga in una casa 100% elettrica.

Con il sole produciamo energia elettrica e con quella facciamo tra le altre 1000 cose anche l’acqua calda sanitaria.

Non me ne frega una beata cippa se tutti consigliano una tecnologia che per le nostre abitazioni, nel nord Italia, puzza di muffa.

Comunque, era d’obbligo inserirlo, direbbero in molti.

Ma piuttosto del solare termico, 2 pannelli in più di fotovoltaico e ottieni solo benefici, anche se all’idraulico o al termotecnico non piace e insisteranno a dire che…

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