Caro giornalista…

Caro Giornalista del Giornale di Brescia…

Lo so che tu fai il tuo lavoro in buona fede e il tuo lavoro è quello di riempire pagine di giornale che altrimenti sarebbero bianche, ma ogni tanto un po’ di attenzione servirebbe.

Capisco che parlare di ecobonus è la moda del momento e sembra che non ci siano altri temi se non la pandemia e tutte le frustrazioni che ne derivano, però…

Quando fate informazione, visto che magari avete anche un seguito, non date per scontato tutto quello che vi viene detto.

Sapete meglio di chiunque altro che diffondere informazioni tendenziose induce le persone a farsi enne mila viaggi mentali per spiegare il motivo per cui scrivete messaggi fuorvianti.

Certo, non siete il Sole 24 ore che tenta di formare a distanza sull’ecobonus, ma inevitabilmente qualche errore lo commette, mi aspetto che per Natale ci sia anche la laurea ad honorem sull’argomento, conseguita nella lettura e dimostrabile con lo scontrino giornaliero della testata dal – al -…

Caro giornale/giornalista, io nei cantieri di Brescia ci sono spesso, mi piacerebbe dirti quello che penso da buon veneto, ma avrei bisogno poi dell’avvocato, quindi cerco di essere diplomatico.

Siamo nel 2020, abbiamo la tecnologia e l’esperienza necessaria per eliminare i fossili anche nei casi peggiori. Lasciamo le soluzioni ibride ai buoni a nulla che si sono fermati a tanti anni fa.

Per favore, non chiamarli professionisti.

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