Caro progettista…

Ne incrocio parecchi durante le consulenze e durante la realizzazione degli impianti, con alcuni rimango in buoni rapporti e cerco di tenermi memorizzato il numero, con altri sin dai primi minuti l’attrito è evidente.

Attrito, discordia, punti di vista diversi, diatribe.

Spesso sono ragionamenti banali, vecchie abitudini portate avanti e sbandierate come “riduzione dei costi” che si scontrano brutalmente con l’inefficacia degli impianti.

A volte semplicemente per corrente di pensiero, per chi inneggia l’ibrido ed inevitabilmente mi vede arrabbiarmi, per chi consiglia la pompa di calore con il marchio delle caldaie provando a raccontarmi che loro la producono.

Oh, con tutto il bene che vi voglio, ora parlo al plurale…

Almeno 5 anni di scuole superiori le avete fatte, tutti.

Avete fatto un esame di stato per avere in mano quel timbro.

Non fossilizzatevi nelle scelte e nei modi di fare, non legatevi a doppia mandata con il produttore che vi regala le ferie se gli mettete a capitolato la macchina, sapendo che di prodotti scadenti ce ne sono fin troppi.

Ma più di ogni altra cosa.

Se vi capita l’opportunità di partecipare alla progettazione, alla gestione ed alla realizzazione di un impianto che non avete mai avuto modo di fare, approfittatene.

Smettetela di vendere i risultati del software, non siete inseritori seriali di dati e il vostro lavoro non è quello di vendere quel risultato.

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