C’è sempre una strada migliore

L’importante è sapere dove voler andare.

È un’affermazione che si sposa in moltissime aree della nostra vita, da quella professionale a quella emotiva, e possiamo legarla ai nostri hobby o alla nostra famiglia.

Ma anche se filosoficamente parlando potremmo continuare un bel po’, contestualizziamola a quello che sta succedendo oggi, nel mercato delle ristrutturazioni.

Certo, la domanda è sicuramente accelerata in vista del 110%, tanto che leggo sempre meno “vorrei ristrutturare casa sfruttando il 110%” ma comincia a leggere “vorrei fare il 110”.

Dalla filosofia all’ironia il passo è breve, perché fare il 110% non vuol dire una beata fava.

Ragazzi, fatevi un piacere, tornate a parlare in italiano o nel vostro dialetto che tanto va bene uguale e vi capisco (non sempre, ma al massimo alzo la mano e chiedo lumi), ma tornate in voi.

Voglio fare tutto quello che c’è nel 110% non è una motivazione valida per efficientare una casa, voglio fare il 110% sa più da “non me ne frega niente ma lo faccio anch’io”, vorrei ristrutturare casa lo abbiamo sempre usato e detto e ha sempre iniziato ragionamenti costruttivi.

Torniamo ad usarli, che a rompere i maroni basta la pandemia, ma teniamo allenati i neuroni e più comunichiamo bene e semplice più ci capiamo.

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