Ikigai

Come quella giostra che…

Con il passare del tempo, quando mi fermo e per svariati motivi, ripenso alle fasi della mia vita in generale, dei percorsi che ho fatto e delle circostanze che ho affrontato, posso dire di aver imparato ad apprezzare meglio i cambiamenti.

Nella vita personale, con gli amici e anche nel lavoro.

Ci sono voluti tutti gli errori che ho commesso, ci sono voluti momenti in cui ti fermi a pensare e intuisci che se vuoi che le cose prendano un aspetto diverso ci vuole un cambiamento profondo.

Ci vuole il momento in cui capisci che alcune cose sei portato a farle e ti piacciono, quando le fai ci metti del tuo.

Ci vuole anche il raziocinio di capire che alcune cose non sono proprio parte di noi, e vanno abbandonate al più presto perché sono tossiche, per noi e per quelli che ci circondano.

E secondo l’illustrazione qui sotto, il segreto è stare sempre al centro, senza farsi abbagliare da illusioni effimere e senza prendere decisioni avventate o dettate da motivazioni irrazionali.

È come trovare l’equilibrio al centro del Tagadà, quella giostra che vista con filosofia può rappresentare le fasi che tutti noi attraversiamo nel corso del nostro cammino.

Nel mio caso, lavorativamente parlando, non è diverso.

Non ci sono riuscito subito, ci sono voluti 40 anni e tanti studi per capire e comprendere il significato di Ikigai, e ogni giorno apprezzo sempre di più la fatica per rimanere nel centro.

Sono la persona meno adatta a insegnarlo, non ho le doti che servono, ma auguro a tutti voi di comprenderlo e di arrivare a viverlo a pieno.

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