Esistono diverse alternative per abbinare pompe di calore e termosifoni. Le pompe di calore, infatti, rappresentano una soluzione molto efficiente che consente di ottenere buone prestazioni e di sostituire completamente impianti a gas o a metano.
Se hai i termosifoni ed è arrivato il momento di cambiare la caldaia, se vuoi eliminare quella cisterna del gasolio, se ti sei stancato di dedicare tempo a stoccare legna e pellet, allora puoi passare al riscaldamento con una termopompa professionale.
È possibile far si che le pompe di calore siano collegate ai termosifoni diventando la principale fonte di riscaldamento domestico, sia negli impianti di nuova progettazione, sia per quelli in cui si desidera sostituire la tradizionale caldaia a condensazione. Tuttavia, sono necessarie alcune verifiche per assicurarsi che i radiatori possano fornire un fabbisogno termico adeguato.
Pompa di calore aria acqua per termosifoni: è possibile?
L’unico modo per valutare quanto le pompe di calore e termosifoni possano costituire un sistema di riscaldamento efficace è in seguito a una precisa analisi di fattibilità condotta da esperti del settore. Il primo pensiero che puoi fare quando arrivi a questo ragionamento è quello di chiedere a chi secondo te applica e conosce le leggi della termodinamica.
Quindi ti viene in mente di chiedere qualche soluzione ed i relativi costi agli artigiani di settore oppure, ti puoi rivolgere ad un perito o un ingegnere che ti aiuti in questa scelta.
Il problema è che quando chiedi ai professionisti come rinnovare il tuo vecchio modo di riscaldamento, quando hai i termosifoni e magari decidi di passare ad una pompa di calore professionale con fotovoltaico ed avere una casa completamente elettrica, la maggior parte delle volte ti senti dire che non si può fare.
Eliminare la caldaia per installare una pompa di calore aria acqua per termosifoni, ma sei pazzo? Ormai la frase di rito quando chiedi ad un termotecnico abituato a lavorare con i vecchi modi di fare é: Non si può fare perché rimarresti al freddo.
Ho provato a capire i motivi che spingono i professionisti a dare queste risposte, perché nella loro testa scatta un meccanismo di difesa e non volendo prendersi responsabilità di nessun tipo, alzano subito la mano e piuttosto di dire “Guarda, non sono la persona più indicata”, cercano in tutti i modi di dissuaderti e di lasciarti attaccato al vecchio sistema.
I più evoluti ti dicono che è meglio lasciar stare il sistema di riscaldamento e passare ad efficientare l’involucro edilizio facendo il cappotto, rifacendo il tetto o cambiando le finestre. Da questo punto di vista, sicuramente hanno ragione.
Ma, oltre a queste ragionevoli considerazioni, alimentare i termosifoni con una pompa di calore aria acqua è assolutamente possibile se: sai come si fa e se applichi dei modi di fare che sono diametralmente opposti a quelli tipici italiani.
È possibile far si che le pompe di calore siano collegate ai termosifoni diventando la principale fonte di riscaldamento domestico, sia negli impianti di nuova progettazione, sia per quelli in cui si desidera sostituire la tradizionale caldaia a condensazione.
Tuttavia, sono necessarie alcune verifiche per assicurarsi che i radiatori possano fornire un fabbisogno termico adeguato.
In pratica, si va a valutare la potenza erogata da ciascun termosifone attraverso metodi diversi in base all’età del radiatore, considerando soprattutto se sono stati prodotti prima o dopo il 1995. La potenza termica, rappresentata dalla sigla DT, sarà diversa, attestandosi a circa 60° C per i radiatori costruiti prima del ‘95 e 50°C per quelli successivi a questa data. Se questa indicazione è valida in generale, per le pompe di calore la DT richiesta è minore e si aggira intorno ai 35-40°.
Caldaia a pompa di calore per termosifoni: ottime prestazioni durante tutto l’anno
Un’ulteriore valutazione andrà poi a valutare se l’impianto riesce a mantenere elevate prestazioni durante tutti i giorni dell’anno.
Infatti, le pompe di calore offrono performance diverse in base alla temperatura esterna e all’impianto di ritorno. Questo vuole dire, in pratica, che bisogna conoscere in modo specifico la località dove verrà installato l’impianto per valutare se la pompa di calore per il riscaldamento con i termosifoni può rappresentare una soluzione ottimale.
Un progettista esperto non farà altro che valutare la COP, ovvero la quantità di calore immesso rispetto al lavoro impiegato e la potenza termica considerando la temperatura esterna che di solito è rilevata in media in una determinata zona. Questa valutazione può essere fatta tenendo conto delle medie termiche degli ultimi dieci anni in una data località prestando attenzione soprattutto a quanti giorni la temperatura tende a scendere intorno allo 0°C.
In questo modo è possibile scegliere la migliore pompa di calore per riscaldamento termosifoni riuscendo adaffrontare anche il clima invernale più freddo.
Infatti, bisogna considerare, che oggi grazie alle moderne tecnologie, una termopompa professionale è in grado di produrre acqua sanitaria fino a 55° cosa che permette di mantenere la temperatura dei termosifoni stabile, e al contempo mantenere calda l’abitazione anche quando le temperature esterne sono molto rigide.
Quanto costa una pompa di calore per termosifoni?
Il costo delle pompe di calore per termosifoni varia considerevolmente a seconda della tipologia del prodotto: per una pompa di calore commerciale, di un brand famoso, avrai una spesa che oscilla tra i 12000 ed i 15000 euro. Mentre una termopompa professionale europea arriva a costare tra i 16000 ed i 19000 euro.
Dove sta la differenza tra le due tipologie di macchinari?
I sistemi commerciali sono pensati per la produzione in larga scala, quindi in qualsiasi scelta fatta dal costruttore (quello vero, non quello che cambia le etichette) c’è una logica di compromesso. Una pompa di calore commerciale deve costare poco e dev’essere leggero per poterne vendere di più in assoluto. E anche se dopo 4 o 5 anni quelle macchine cominciano a rompersi e le paghi due volte in ricambi, loro ci guadagnano sempre.
Le termopompe professionali hanno una logica di costruzione diversa perché i costruttori Europei più importanti puntano solo al risultato e pretendono di darti il meglio in assoluto. Non possono competere con gli orientali sul prezzo, questo lo hanno capito molto bene. Ma si sono focalizzati sulla qualità del prodotto e sul funzionamento nei momenti critici, cioè quando fa freddo e, proprio in quelle situazioni, fanno la differenza.
E finalmente le persone che iniziano ad informarsi, cominciano a capire l’importanza di una macchina professionale, cioè una termopompa che nasce per riscaldare l’acqua calda quando fuori fa freddo.
Come sostituire la vecchia caldaia con una pompa di calore per radiatori?
Andiamo al sodo, vediamo punto per punto cosa bisogna fare quando scegli di eliminare la tua vecchia caldaia e di inserire una pompa di calore con termosifoni per riscaldare i tuoi ambienti.
- Prima di tutto controlla di avere spazio a sufficienza: al posto della caldaia devi avere chiara l’idea di dove mettere il serbatoio di accumulo per acqua calda sanitaria ed il serbatoio di accumulo per l’acqua tecnica che servirà a riscaldare i tuoi termosifoni. Poi devi trovare lo spazio esterno per piazzare la termopompa che ha dimensioni e pesi molto importanti.
- Elimina il vecchio sistema ed inizia un lavaggio approfondito che elimina il fango e la morchia che si è creata all’interno del circuito di riscaldamento, riportando l’efficienza del vecchio impianto pari al nuovo.
- Poi iniziano le modifiche, magari si installano delle nuove pompe di circolazione dell’acqua e sicuramente dev’essere applicato un sistema che tenga fuori di casa tua il tanto odiato calcare, che per una caldaia è fastidioso, ma per una termopompa professionale è letteralmente mortale. Qui approfondisco il tema del calcare.
- A questo punto è giunto il momento di montare la termopompa e mettere insieme quelle che è la centrale termica.
- Una volta finito con l’installazione idrauliche, con le valvole, i filtri e tutti gli accessori che servono, è il momento di interfacciare la centrale in modo intelligente con l’impianto fotovoltaico e di fare tutti i collegamenti elettrici.
Per una casa da 150/200 metri quadri che si scalda con i termosifoni in alluminio, abitata da 4 persone, in centrale termica avrai un serbatoio per acqua calda sanitaria da 500 litri ed uno per l’acqua tecnica (quella che scorre all’interno dei termosifoni) da almeno 150 litri. In tutto generalmente servono poco più di 2 metri quadri, che sono il più vicino possibile a dove avevi prima la caldaia.

I vantaggi di utilizzare i termosifoni con una pompe di calore professionale (o termopompa)
Tutte le termopompe professionali sono alimentate in trifase, che oggi non è da vedere come un problema ma come un’altra ghiotta opportunità non perdere.
Da quando l’Europa sta cercando in tutti i modi di promuovere il consumo di energia elettrica, avere un’abitazione trifase è solo un enorme vantaggio che ci aiuterà sempre di più ad avvicinarci all’obiettivo della casa energeticamente indipendente. Passare oggi al trifase vuol dire poter produrre tutta l’energia elettrica tramite un impianto fotovoltaico, ed avere a disposizione tutto quello che serve per riscaldare, raffrescare e vivere la propria abitazione, caricando anche un auto elettrica, senza mai avere pensieri. A livello di elettrodomestici, prese e abitudini non cambia assolutamente nulla.
Gli unici due Apparecchi che possono beneficiare direttamente del trifase sono la termopompa professionale e la colonnina di ricarica per autoveicoli elettrici.
Ma una volta finito di installare il sistema, inizia il collaudo. Da qui in poi, a differenza dei tradizionali sistemi, le termopompe professionali sanno dare il massimo e mi permettono di fare l’operazione più delicata in assoluto che è quella di regolare i parametri di funzionamento, in base alla risposta termica dell’edificio, anche se non sono fisicamente a casa tua. Difatti uno dei plus più importanti che ti offre la termopompa professionale, è proprio quello di avere a disposizione gli stessi ingegneri che progettano quella macchina nel tarare il funzionamento in base alla risposta termica del tuo edificio e della tua casa, anche se fisicamente non vedi nessuno.
Il controllo remoto evoluto che hanno raggiunto in questi ultimi anni di ricerca è veramente raffinato, gli permette di entrare virtualmente nel tuo sistema di riscaldamento e tarare i parametri di funzionamento della macchina, stando comodamente nei loro uffici in Austria o in Germania, portandoti ad avere il massimo beneficio con il minor consumo elettrico possibile in pochissimo tempo... Anche se non parlate la stessa lingua!
Se hai un prodotto commerciale e vuoi avere lo stesso trattamento, prima devi pagare il centro di assistenza tecnica, poi devi sperare che quando esce abbia la bontà di spiegarti come si fa, perchè non è una regolazione che fai in un colpo e nemmeno in un ora, ci vuole tempo e soprattutto ci vogliono i dati. Quelli che una macchina professionale ti permette di vedere ed analizzare, ovvero i numeri del riscaldamento di casa tua.
In che periodo è meglio installare una pompa di calore aria acqua per termosifoni?
Ecco, solitamente a tutti viene in mente di farlo a settembre, ovvero poco prima che inizi un inverno dove magari sai già che la caldaia ti lascerà a piedi prima o dopo, ma se ti dovessi dire quand’è il periodo migliore ti direi adesso.
Certo, eliminare una caldaia ad Aprile è più facile che farlo a Gennaio, anche perché non basta un giorno di lavoro e ci vogliono anche i tempi tecnici per le burocrazie necessarie al cambio contatore.
In questo caso non ci sono variabili diverse dal “pianificare l’intervento”. Non è un lavoro che puoi decidere di fare all’ultimo momento, devi pianificarlo nel migliore dei modi per non avere disagi. Va bene che se capita il patatrac nel bel mezzo della stagione ho chi è organizzato per ogni evenienza, ma pianificare è meglio e ti fa anche risparmiare qualche soldino.
Perché conviene installare una pompa di calore per radiatori?
In conclusione, pompe di calore e termosifoni possono funzionare decisamente bene insieme. Questa affermazione permette di sfatare tanti luoghi comuni e falsi miti che vedrebbero le pompe di calore come soluzioni meno efficaci per il riscaldamento o molto dispendiose.
Oggi la pompa di calore riesce a lavorare quasi sempre in condizioni di vantaggio rispetto alle tradizionali caldaie a condensazione con rendimenti maggiori sia durante i mesi più miti sia quando le temperature sono più rigide.
Realizzare un impianto con pompa di calore per i termosifoni è una scelta che comporta affidarsi esclusivamente alla rete elettrica. Se si è spaventati dai costi, però, è bene sapere che in realtà questo tipo di soluzione consente di risparmiare sui consumi della pompa di calore in confronto a soluzioni di riscaldamento alimentate a gas, metano o gasolio.
Inoltre, l’installazione di un impianto fotovoltaico potrebbe essere un’ottima soluzione per una scelta in linea con le esigenze ambientali e capace di fornire un notevole contributo in termini di Kw al sistema di riscaldamento con pompa di calore.
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