Dal monofase al trifase

È arrivata la lapide!

Più o meno è il messaggio che mi è arrivato da Massimo, cliente con cui stiamo facendo il percorso di una casa senza gas, che nessuno voleva fare.

Situazione più che classica, abitazione di dimensioni importanti da ristrutturare, termosifoni in ghisa, poco isolamento.

Ero prontissimo a riscaldare quella casa con una pompa di calore prima del covid, ma tutto sommato l’attesa ci ha portato qualche lieta novella, quindi andiamo a metter mano su tutto.

Cappotto, tetto, finestre e… sempre no gas ovviamente.

Intanto, il primo passo è quello di passare dal monofase al trifase, perché la termopompa è trifase, la colonnina di ricarica auto sarà trifase e anche il fotovoltaico sarà trifase, quindi via con i primi lavori.

Per una serie di fattori, qui il contatore va riposizionato in una nicchia esterna, nel cosiddetto manufatto in cemento.

Solo che il manufatto in questione, pesa un botto e senza la protezione per il contatore ha davvero un pessimo aspetto.

Attendiamo la “conchiglia”, ma anche se è appena stato posizionato, lo hanno etichettato come la lapide.

Ne danno il triste annuncio il progettista idro elettrico ed il committente!

Intanto attendiamo l’arrivo del 400 V per poi accendere le luci ed iniziare la… “festa”.

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