È successo, succede e succederà ancora

È successo, succede e succederà ancora

  • 27 Febbraio 2020

Negli impianti domestici, l’assistenza al cliente è fondamentale. Nel piatto è probabilmente uno di quegli aspetti che terrorizzano visto il tipico modo di fare italiano alla “mordi e fuggi”.

E avete perfettamente ragione, perché ogni giorno ne sento di tutti i colori e sono convinto che ne sentirò sempre tante e tante altre. Nella media, gira così.

Però qui siamo persone, prima di essere azienda, e il sottoscritto ci mette la faccia e la reputazione. Partendo da questo aspetto abbiamo scelto un approccio diverso:

  1. Stringo la mano a tutti gli installatori prima di iniziare il montaggio di una centrale termica che ho pensato e progettato per te che vivrai quella casa.
  2. Fornisco lo schema di installazione dedicato in base al tipo di casa e al tipo di impianto, dando personalmente tutte le indicazioni all’idraulico e all’elettricista.
  3. Faccio personalmente i primi avviamenti, perché in quella fase mi posso assicurare che tutto sia stato fatto a dovere e posso eliminare il 90% dei tipici problemi che affliggono chi sceglie il no gas.

Ma le precauzioni non bastano mai e tra il monitoraggio da remoto e il cellulare sempre affianco a me, qualche corsetta l’ho fatta anch’io, ma nessuno è rimasto al freddo.

Non è il brand della termopompa, non è l’idraulico che l’ha installata, è che ci metto di mio e voglio che i miei clienti siano soddisfatti.

Capita che si blocchi una pompa, capita che uno sbalzo di tensione provochi disagi, capita che salti un interruttore e bisogna ripristinarlo.

Non esiste come risposta “chiama l’assistenza tecnica”, al massimo può essere che i nostri uffici chiamino altre persone in seconda battuta, ma conosco i sistemi come le mie tasche e potrei farli accendere anche ad un ragazzino di 14 anni.

Non so se sia un bene o un male, ma tutte le persone che chiedono il mio intervento e la mia analisi le conosco di persona, e sempre personalmente vedo e tocco con mano le situazioni dove c’è da cambiare la caldaia o da rifare gli impianti da zero.

Ergo, i ragazzi progettano il tutto e due chiacchiere con loro per forza di cose le faccio, visto che devo trasmettere quello che ci siamo detti.

Quindi, grazie a questo, conosco tutti gli impianti che abbiamo realizzato e ho abbastanza numeri da analizzare quotidianamente che mi permettono di valutare ancora meglio le scelte termotecniche future.

Questo succede, è successo e succederà ancora, perché è il mio modo di fare col cliente e non lo cambierò mai.

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