È tutta una questione di numeri

C’è una situazione che mi fa sorridere spesso, quella del committente alla ricerca dei preventivi, che non sa ancora come realizzerà la casa e nemmeno se l’involucro sarà in legno o in mattoni, ma ha una certezza assoluta.

“A casa mia metto la pompa di calore, faccio 6 kW di fotovoltaico e metto le batterie di accumulo”

Capita spesso di sentirlo dire al telefono o di leggerlo in qualche mail, e di solito ci rido su prima di rispondere e condividere il perché questa è l’affermazione tipica di chi non ha capito una cippa.

Prima devo capire quanta energia termica serve in estate ed in inverno, per poi trasformarla in consumo elettrico.

Poi passo a fare una stima di quanta energia servirà per vivere in quella casa, pensando all’induzione, al tutto elettrico senza dimenticare che i nuovi elettrodomestici consumano davvero poco.

Poi devo pensare al futuro, la mobilità elettrica è parte di noi, non considerarla in una nuova abitazione è davvero un’opportunità sprecata.

Poi tiro le somme, do un occhio al tetto, faccio due conti… et voilà, la potenza del fotovoltaico è servita, ma manca ancora l’ultimo pezzo.

La batteria di accumulo.

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