Ecobonus e controlli, non fate i furbi

Mantenete la calma e il sangue freddo, che qui non si scherza proprio per niente e ci aspettiamo già i controlli campione come hanno fatto e continuano a fare per gli impianti fotovoltaici incentivati.

Ve la faccio semplice.

Negli anni scorsi, il fotovoltaico ha attraversato la fase di lancio dove la tecnologia era spinta da un incentivo chiamato “Conto energia”.

Non entro nel meccanismo, ma prendo esempio da quello che è successo dopo e vi ribadisco un concetto semplice.

Sono iniziati i controlli campione da parte del GSE, che tutt’ora gestisce gli oneri del conto energia e gestisce anche lo scambio sul posto.

I controlli sono a campione, e come sempre chi riceveva la letterina era difronte al solito bivio:

  • Ho fatto le cose per bene, chiamo chi mi ha seguito e quindi non mi preoccupo, anche se un po’ di ansia c’è sempre, ma è comprensibile.
  • Ecco, e adesso? Io ho fatto il furbo ma non lo posso dire e quindi do la colpa al sistema, alle scie chimiche e già che ci sono pure colpa del 5g.

Eh…

Se sono ironico nella seconda parte, non vorrei trovarmi nei tuoi panni se pensi di essere il più furbo di tutti e di usare l’ecobonus come un bancomat.

Te lo riassumo in estrema sintesi: qui c’è poco da scherzare, non è gratis una beata fava e, se hai una virgola fuori posto, prima o poi verranno a bussare alla tua porta.

E la brutta sorpresa è che i soldini li chiederanno anche a te!

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