casa no gas

Era ora, si parte!

Potrei raccontare una storia lunga due anni a guardare questa foto e non racconterei nulla di nuovo, racconterei l’ennesima situazione che si ripete, ma con un lieto fine.

C’è un futuro proprietario di casa che trova il terreno e l’impresa per realizzare la sua abitazione, combatte un po’ con la burocrazia e un po’ con il modo di fare tipico del costruttore edile, poi durante il percorso trova pure me e via.

Succede che dalla soluzione impiantistica modello compito per casa con sistema ibrido, riscaldamento radiante a pavimento con pannello bugnato e predisposizione ai condizionatori d’aria e 3 kW di fotovoltaico si cambia tutto.

Il radiante a pavimento diventa pannello liscio con sistema tucker, al posto degli split inseriamo VMC con ciclo isotermico e batteria di post e ovviamente una pompa di calore seria al posto della ciofeca ibrida.

Per la cronaca, i 3 kW di fotovoltaico sono diventati 8, ma questo è solo il punto finale dei calcoli, il risultato della ricerca del fabbisogno annuo completo per quell’utenza.

E ora, finalmente, le basi sono state gettate, avanti con l’involucro e poi tutti pronti a partire per realizzare una casanogas.

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