gli sbrinamenti

Gli sbrinamenti

Nei giorni scorsi nel nord le temperature sono scese e mi son fermato 2 giorni per un acciacco, così ho potuto vedere un po’ di numeri.

Spulciando tra le abitazioni che monitoro, mi son detto “spetta che ne vediamo un paio che ho progettato e seguito in tutto, così da analizzarne i comportamenti”.

Sotto i dati di un’abitazione che ha visto la neve, ben coibentata, con un radiante a pavimento a modo mio, una ventilazione meccanica accesa H24 (non potete spegnerla) con una superficie calpestabile di circa 200 m2.

Internamente ci sono stabili 20/21 gradi, 2 adulti e 3 pesti, la mia gestione elettronica e tutto quello che serve per star bene in inverno ed in estate, un classico insomma.

Sicuramente buono il COP, sicuramente ottimi i consumi generali e anche le temperature di lavoro. Conosco ogni virgola del sistema radiante, della livellina a basso spessore Knauf, della termoregolazione.

Curioso gli sbrinamenti che ha fatto la pompa di calore in una giornata fredda, sottozero, per fare il suo lavoro sia in riscaldamento che in produzione di acqua calda sanitaria: ZERO.

Ma tranquilli, non è un miracolo e non è l’unica che si comporta così in queste condizioni. Succede spesso quando ho la visione completa degli impianti e inizio dal progetto.

I numeri semplicemente mi confermano che ho fatto un buon lavoro, che non è solo la centrale termica, ma anche tutto quello che viene dopo la produzione di energia.

Ecco che il trittico di un buon involucro, con un impianto bilanciato e regolato, spinto da un’ottima centrale termica, fa succedere anche questo.



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