I gas refrigeranti

Sono passati davvero più di 30 anni da quando iniziai ad armeggiare coi refrigeranti ed era tutto molto più semplice, sia nella teoria che nella pratica, anche se raccontare tutto non è permesso.

All’inizio avevamo questi; R 502 per la refrigerazione a bassa temperatura, R 12 per i banchi frigoriferi di carne e verdura, R 22 per i primi climatizzatori.

Mi ricordo che usavamo R 11 per pulire gli scambiatori ad acqua delle grosse centrali frigorifere, e più o meno i passaggi successivi.

Ricordo anche l’utilizzo di ammoniaca come refrigerante, ma non ho mai voluto lavorarci a contatto, ricordo solo che bisognava essere bravi e folli, io ero giovane e avevo solo la seconda!

Poi con il protocollo di Kyoto arrivano le prime norme e iniziano a comparire tante di quelle miscele che ho perso la bussola.

Negli anni successivi si utilizzava R 134 A per la deumidificazione e per la produzione di acqua calda sanitaria, e si utilizza ancora.

L’arrivo prima del R 407 C e poi del R 410 A, lo scontro tra migliore e peggiore, e adesso a complicare ancora il tutto arriveranno R 600 e R 290, e tanti altri, non ci stancheremo mai.

Però ringrazio ITEC e il gruppo Cambielli, con i quali ho finito ieri il primo step per la certificazione F-gas, che in due giorni mi hanno fatto venire in mente un sacco di bei ricordi e, ahimè, mi hanno confermato che i 30 anni sono passati davvero.

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