La mosca bianca

Se tu passi dalla strada, vedi una casa nuova in fase di ultimazione dei lavori, non te ne accorgi nemmeno.

Io però ci sono entrato dentro anche ieri, perché questa abitazione la sta costruendo un appassionato e sarà una casa passiva.

Passivhaus, questo sarebbe il nome tecnico, vuol dire curare al massimo l’involucro della casa azzerando i ponti termici.

Vuol dire fare un’abitazione con cappotti molto importanti, ma con un’attenzione e una cura maniacale a tutte quelle cose che di solito le imprese edili non guardano nemmeno.

Ma casa passiva vuol dire anche non avere più sistemi radianti e sistemi di deumidificazione, vuol dire lavorare al 100% solo con l’aria.

Vi assicuro che arrivare al risultato finale è tutto fuorché facile, ma anche in questa casa confermo la visione che ho avuto la prima volta su quelle che in italiano sarebbero le case passive.

Il committente che la desidera è molto attento e pretende il meglio per sé.

E anche se nel mio cammino ne incontro pochi, sono orgoglioso di avere la possibilità di vederne nascere qualcuna, perché è una vera e propria università impiantistica.

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