La potenza del contatore elettrico

Argomento sempre controverso è la potenza del contatore elettrico.

Non c’è un verso giusto e uno sbagliato, è tutta una questione di calcoli e di numeri.

Oggi diventa tutto elettrico, la piastra ad induzione, il tagliaerba e quello per la siepe, la bici, lo scooter e persino l’auto diventa elettrica.

E qui la corrente di pensiero più comune era quella del controllo dei carichi e del contatore monofase da 6 kw, cioè pagare un botto per avere che se tua moglie/figlia accende il phon in bagno e tu stai caricando l’auto elettrica, invece di saltare la corrente devi scegliere tra il non caricare l’auto o non far asciugare i capelli a tua moglie/figlia.

Ma c’è un’alternativa.

La prima è quella di stare attentissimo ai consumi e controllare i numeri e gli orari in cui fare o meno alcune operazioni, che può piacere come no, è una scelta e a volte una passione.

Poi c’è la seconda soluzione, quella che adotto anch’io.

Metto su un contatore trifase e un fotovoltaico per coprire il fabbisogno, senza problemi di distacco del contatore.

Per la cronaca, ho chiesto 8 di kW e mentre quello che ne ha chiesti 6 kW paga una quota fissa annua di 121 €, io ne pagherò una da 168 € e volete sapere un segreto?

L’energia costa uguale per tutti e due.

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