La vecchia caldaietta

La vecchia caldaietta

La vecchia caldaietta, quella che oggi elimino dalle abitazioni, ne ha di storie da raccontare.

Se imparassimo ad ascoltare le storie legate alla caldaia, oggi forse saremo tutti molto più attenti alla progettazione di tutti gli impianti.

Quando i calcoli si facevano davvero e le potenze in gioco erano una combinazione tra la potenza della caldaia e la dimensione dei radiatori, era tutto esagerato.

Se serviva una caldaia da 20 kW, per 100.000 lire se ne prendeva una da 32 kW e non si sbagliava mai.

Se serviva un termosifone da 10 elementi, se ne mettevano 12, anche 13 o 14 andava bene, abbondare non era mai sbagliato.

Ma anche le temperature non erano uno scherzo. Se il sistema veniva pensato per lavorare a una temperatura, si impostava sempre qualcosa in più. Tutto era di più.

Oggi, però, siamo nel 2020.

Non potete fare gli stessi ragionamenti con una pompa di calore e, per capire cosa e come fare, non basta vendere i numeri che escono da un software.

Se tutti i giorni ti concentri a fare un’unica cosa e ti spingi a farla sempre al meglio, non ti servirà il software per capire il numero.

Ma non ditelo in giro, che poi il vecchio modo di fare brontola.

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