soluzioni ibride

Le pubblicità, quelle belle

Io non voglio prendermela con loro, i sistemi li producono e devono venderli, e hanno una platea enorme disposta a crederci e a diffondere il verbo perché di base nemmeno sanno che il progresso avanza inesorabilmente però…

Faccio case 100% elettriche, ne ho monitorate talmente tante da perdere il conto e ho file pieni di dati che tra un po’ devo ampliare i server perché esplodono dai numeri.

Ho fatto retrofit (cioè ho eliminato caldaie e combustibili fossili) in abitazioni anni ’80 con radiatori in ghisa dove la temperatura di progetto potrebbe far venire un infarto.

Ho imparato che il mantenere in temperatura una casa costa meno e dà più comfort rispetto all’accendi e spegni e ti permette di lavorare con una temperatura di mandata più bassa.

Predico che al massimo se proprio proprio un radiatore nasce piccolo per lavorare a 55° o meno, basta cambiarlo e la spesa per farlo fa sorridere.

Esprimo in toni marcati che se davvero per riscaldare una casa devi portare l’acqua sopra ai 50° il problema non è del generatore, ma dell’involucro.

Eppure…

La platea di quelli che propongono soluzioni ibride per il riscaldamento di un’abitazione è sempre più grande, e toccando con mano tutti i santi giorni l’ignoranza che spopola in questa giungla, oramai non dovrei stupirmi di nulla.

Eppure…

Quella sul funzionamento intelligente mi mancava, ma se ci credete io vi posso solo augurare in bocca al lupo. Avete tra le mani un’opportunità enorme, sta a voi coglierla o farvela sfuggire perché hanno sempre fatto così.

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