Lo scrisse George Orwell

“Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.” (George Orwell)

Ma anche ai tempi nostri è più che attuale in tutti i campi, compreso l’insidioso campo della termotecnica applicata agli impianti per una casa no gas moderna.

Da qualunque parte provi a chiedere informazioni, salta sempre fuori qualcosa di diverso dalla visione di quello precedente, e tutti hanno ragione da vendere, senza indugio.

Chi parla di caldaie perché non è sicuro delle pompe di calore, chi parla di raffrescare con gli split perché non riesce con la ventilazione meccanica e con i sistemi radianti, chi contro il freddo pensa al pellet perché secondo lui risparmia.

La cosa incredibile è che tutti, a modo loro, hanno ragione.

Chi non è capace ad integrare un sistema, non lo proporrà mai.

Chi non sa come estrarre il massimo da una soluzione innovativa, non la proporrà mai ai propri clienti, ma sono in pochi a dire le cose come stanno e ad affermare la verità, ovvero che ognuno ha dei limiti.

Non è un disprezzo verso il settore, ma una constatazione nuda e cruda, di chi questo lo vive tutti i santi giorni e, oltre a star dietro a tutto ciò che complica un cantiere, non si stanca mai di curiosare e di capire come migliorare un sistema.

È sempre più complesso, richiede mille ragionamenti ed un bagaglio di esperienza e di lungimiranza davvero fuori dal comune, ma è l’unica via per pensare diversamente alle abitazioni e proporre sistemi efficaci ed efficienti.

Solo una nota a margine, le performance costano e non sono alla portata di tutti, nemmeno con il super iper mega ecobonus 110% che vi fa pensare che sia tutto gratis o quantomeno dovuto perché lo ha scritto Il Sole 24 ore.

Per realizzare un’abitazione con sistemi radianti performanti e un comfort senza paragoni, tutta no gas ovviamente, ci vuole la possibilità di investire, punto.

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