ibrido

Ma scherziamo?

Nel mentre volge al termine la mia giornata di trasloco, mi siedo al pc a leggere le mail per rispondere a qualche urgenza, e mi giunge un avviso di nuovo commento nel mio blog.

L’articolo esprime la mia fermezza nel dire che la soluzione ibrida non serve a un cazzo, o ti tieni la tua caldaietta e non rompi le balle al prossimo o passi al tutto elettrico affidandoti ad un professionista, se non vuoi rimanere al freddo e al gelo invocando il bue, l’asinello e la stella cometa mentre imprechi i santi abbinandoli ai nomi di animali più comuni e blasonati.

E fin qui tutto bene, sono un eretico tra il gregge di termotecnici copia e incolla, e sono fiero di esserlo.

Se non che, leggo il commento e rimango con una faccia perplessa, e mi faccio tante domande, della serie: «Ma ho scritto in italiano? Ma commentano solo il titolo senza leggere? Ma io che cazzo faccio a fare informazione?».

Vabbè, vi copio e incollo il commento:

«Buongiorno, abito in zona climatica E (Veneto). Secondo lei al posto di una pompa di calore non è meglio installare un sistema ibrido per avere maggior certezza dell’efficienza? La casa (singola) ha cappotto, serramenti e impianto fotovoltaico nuovi (eventualmente anche solare termico), il riscaldamento è con radiatori. Grazie.»

E niente, ho pensato a lungo come rispondere, alla fine ho scelto solo di chiedere se sono su Scherzi a parte.

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