Massetto e involucro

Lo spessore del massetto è inversamente proporzionale alle performance dell’involucro.

Traduco e semplifico: più l’involucro è performante, minore deve essere la quantità di materiale che sta tra il tubo del riscaldamento a pavimento e il rivestimento che sceglierai in casa tua.

Una volta si lavorava sulla massa, ma visto che gli edifici non avevano le performance che abbiamo oggi negli involucri, il gioco valeva la candela e andava tutto bene.

Oggi però, abbiamo a che fare con involucri talmente tanto performanti che in realtà sono più difficili da raffrescare e deumidificare che da riscaldare.

Quindi un massetto ad alto spessore non porta benefici, ma crea solo problemi.

In una nuova costruzione, o in una ristrutturazione dove metti mano anche all’involucro, è facile pensare a un radiante a bassa inerzia.

Risponde più velocemente in tutte le stagioni e fa bene il suo lavoro sia d’inverno che d’estate.

Fare un radiante alla vecchia maniera, per esempio il pannello bugnato e i 6/7 cm di sabbia cemento sopra, non è una ottima strategia per il risparmio energetico, è più un problema da gestire che anche con un’elettronica molto raffinata farà oscillare le temperature all’interno di casa e farà lavorare di più il generatore di calore.

Ma purtroppo, hanno sempre fatto così e forse un giorno lo capiranno.

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