Non diventi esperto con tre video su YouTube

Lasciate ogni speranza, o voi che entrate!

E se lo scriveva Dante nella porta dell’inferno, credimi che un motivo c’è e come, non era solo filosofia e licenza poetica.

Nella produzione dei componenti intesa come la fetta più generica dei produttori di materiali per gli impianti tecnologici domestici, è un vero e proprio inferno.

Chi innova di continuo e chi è rimasto ancora a 30 anni fa, chi zitto zitto produce per tutti e chi spudoratamente dichiara di essere un produttore di componenti, ma non risulta essere una cartografica, è davvero un inferno.

Ma all’inferno dietro alla porta, qui si aggiunge l’inferno che c’è prima della porta, prima ancora di entrare, e quello è ancora più preoccupante.

Mi rendo conto che la prima cosa che manca in maniera pesante ed importante in Italia è proprio l’informazione, e quando la abbini a un settore in continua evoluzione, capisci l’ampiezza del problema e ti rendi conto dei danni che si creano.

E in effetti, nel mondo degli impianti domestici, l’evoluzione dei materiali e degli impianti negli ultimi 4 anni ha dato una bella spinta all’innovazione, che ha ridato brio al settore e portato la necessità di nuove competenze.

Ma un nuovo problema si aggiunge ai tanti già noti, e ahimè ho già iniziato ad assistere prime vittime, perciò vi chiedo di fare attenzione, perché non bastano 3 video su YouTube, ci vuole pratica, studio e la fortuna di aver imparato anche dai propri errori.

E per come la vedo io, l’esperto del periodo in cui stiamo vivendo tutti parla 3 lingue ben precise:

  • In modo semplice al cliente per trasmettere tutti i concetti necessari a comprendere le scelte e renderle realmente consapevoli
  • In modo tecnico e preciso al progettista, per redigere sulla carta non il solito progetto, ma una vera e propria guida da seguire per la realizzazione degli impianti domestici
  • In modo pratico all’artigiano elettrico e a quello idraulico, per trasmettere tutte le informazioni necessarie a realizzare l’opera d’arte

Ma non finisce qui, oggi l’esperto vero non chiama l’assistenza tecnica per fare gli avviamenti, si prende la briga di avviare i sistemi progettati e se ne prende cura nel tempo, perché solo lì estrai i numeri reali e capisci se hai fatto un buon lavoro o meno.

Ma tu fai attenzione, perché è facile autoproclamarsi tale, ma è sul campo che lo capisci o meno, qui a far la differenza c’è solo la pratica.

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