Non si conosce, eppure

Non si conosce, eppure…

Non conosciamo mai il valore dell’acqua finché il pozzo non si prosciuga. (Mark Twain)

Ci sono eventi e commenti che non mi sfiorano nemmeno, li leggo e ci rido su, leggo quello dopo e via.

Di fatto però, li leggo tutti, soprattutto prima di commentare.

Altri commenti invece mi fanno abbastanza girare i maroni, principalmente per due motivi:

  • Se lo ha scritto qualcun altro e gli ho già risposto, perché invece di commentare non ti sei letto anche i commenti sopra?
  • Stiamo cercando di fare un minimo di informazione ed è già difficile di suo, perché alcuni concetti che cerco di trasmetterti lì fuori non vorrebbero nemmeno che tu li sapessi.

Eppure, con tutta la costanza e la pazienza del mondo, a volte mi rendo conto che se lo prendete in quel posto, la colpa deve ricadere solo ed esclusivamente su di voi.

Vi mettiamo le informazioni sotto al naso, ve le spieghiamo semplici, ma voi non leggete.

Vi portiamo casi pratici e reali per farvi capire cosa migliora in termini di comfort e di spesa energetica, facendovelo dire dai clienti e niente da fare, manco lo vedete.

Tutti i santissimi giorni cerco di darvi una piccola perla per farvi ragionare e aiutarvi a non prendere fregature, ma voi uscite con il cugino bravo e quello che l’ha detto al bar o nell’altro gruppo.

Oh ragazzi, io ci provo anche.

Se però non lo capite e vi silurano, non venite qui a rompere i maroni dopo, perché non troverete soluzioni, ma troverete un cecchino che pazientemente ha atteso quel momento.

Ve lo dico prima, così se lo leggete, lo sapete.

Sempre se lo leggerete…

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