rapporto tempo temperatura

Rapporto tempo/temperatura

Più ore funziona e più bassa sarà la temperatura di esercizio.

L’ultimo concetto da applicare quando passi da una caldaia ad una pompa di calore è il rapporto tempo temperatura, cioè a che temperatura può funzionare un sistema di riscaldamento se utilizzato per mantenere la temperatura desiderata.

Non è difficile comprenderlo, anche se risulta il contrario delle abitudini che qualche nostro nonno o genitore ci ha trasmesso al tempo.

Per portare una stanza alla temperatura desiderata, il corpo che emana calore o lavora qualche ora con la temperatura dell’acqua che vi scorre all’interno altissima, o con una temperatura molto più bassa è attivo ore e lavora per mantenere la stanza calda.

È la stessa cosa di un’automobile in strada, quando devi percorrere tot km.

O parti e spingi a più non posso e rilasci il pedale dell’acceleratore e ripeti finché non arrivi a destinazione, o più semplicemente raggiungi un’andatura da tot km all’ora e la mantieni finché non arrivi a destinazione.

E per i consumi?

Sappiate che mantenere un corpo o una stanza in temperatura costa sempre meno sforzo, meno energia e quindi meno soldi rispetto a riscaldarla e lasciarla raffreddare di continuo.

Questo è uno dei pilastri da comprendere per passare da una caldaia ad una pompa di calore, soprattutto quando i terminali sono dei termosifoni.

impianti radianti

Tamponato!

C’era una volta una stanza riscaldata con i radiatori in ghisa, non so se si riscaldava bene o male, non ho fatto in tempo a testarla, ma la ristrutturazione prevedeva un abbassamento dei soffitti e l’inserimento di un radiante a soffitto.

Come si suol dire, due piccioni con una fava.

Questa è la stanza più piccola, che in realtà è un bagno.

Nel bagno si trova una bocchetta per la ventilazione meccanica, che nel locale del bagno aspira l’aria umida e viziata e, a seconda della stagione, ne sottrae il calore cedendola all’aria di rinnovo che la VMC immette in ambiente o la espelle direttamente in modalità free cooling e bypass.

Un sistema completamente diverso da prima, un comfort sicuramente di altissimo livello, e anche un po’ di estetica che non guasta mai.

Difficile?

Ma va, un telaio come se fosse un normalissimo cartongesso, uno strumento meccanico che fa la fatica al posto del cartongessista, un avvitatore con viti adatte allo spessore della lastra e un po’ di olio di gomito.

Non ci vuole molto, tutti gli impianti radianti offrono solo benefici, basta saperli progettare, mettere assieme, installare e scegliere a seconda delle esigenze.

Insomma, una passeggiata di salute, niente di più.

mantenere la temperatura

Serve l’acqua che bolle?

Non ti parlo di cucina, anche se sono sicuramente una buona forchetta e me la cavo discretamente anche ai fornelli o alla brace, parliamo sempre di impianti.

Leggo domande e commenti del tipo: mi serve una pompa di calore che faccia acqua a 65°, qualcuno spinge a 70° e giusto ieri nel mio blog un commento chiedeva acqua a 80°.

Vi lascio immaginare cosa ho risposto a quello che mi ha chiesto una pompa di calore per acqua a 80°, ma vi do una visione più diplomatica, giusto per far si che il concetto rimanga.

Se avete un involucro non performante e radiatori in ghisa, la pompa di calore può riscaldare casa comunque, senza tanti pensieri, ma se l’unico modo che avete per scaldarvi è quello da avere acqua dai 60° in su altrimenti rimanete al freddo…

E la prova si fa con i termostati al massimo e il generatore attivo H24, capito? Se hai troppo caldo abbassa la temperatura del generatore, capito?

Lasciate alle spalle la ricerca della pompa di calore e concentratevi a chiudere le falle, perché vuol dire che il problema è a destra e voi guardate a sinistra.

Solo che oltre a questo, prima di capire se può funzionare o meno, dovete comprendere che la pompa di calore nasce per mantenere la temperatura, non per essere accesa tre ore al giorno per risparmiare.

Per oggi mi fermo qui, domani un esempio pratico su tempo e temperatura.

casa no gas

Ripetete assieme a me così facciamo prima

Per realizzare una casa no gas servono ingredienti segreti che sembra nessuno conosca, ma appena vengono memorizzati nella mente scatta la trappola mortale.

Primo, servono i numeri dell’edificio calcolati con un’analisi dinamica del fabbisogno termico, che non è la tipica legge 10/91, ed è auspicabile che la rediga uno che sappia come scaldare una casa con la pompa di calore ma sappia anche come raffrescarla.

Secondo, serve almeno uno schema funzionale di come assemblare la pompa di calore ai componenti della centrale termica che asservono gli impianti e uno schema di come l’elettronica andrà ad interagire con la vostra casa ed il vostro impianto fotovoltaico.

Terzo, serve un’installazione che eviti gli errori del passato, dove i componenti si devono inserire tutti, nessuno escluso. Si deve rispettare il flusso e si devono evitare tutte le strozzature tipiche dei raccordi a pressare economici e/o scadenti.

Quarto, servono tutte le protezioni dell’impianto termico, degasatori, defangatori, riduttori di pressione, disgiuntori e tutta la compagnia che serve a garantire la performance nel tempo.

Se pensi di essere più furbo e ancora cerchi la marca del miracolo, rubando informazioni a destra e a manca, ti faccio tanti auguri e non serve nemmeno che ti spieghi il perché.

Se ti manca anche un solo ingrediente, non iniziare nemmeno a cucinare se non la vuoi prendere in quel posto, e se non ne comprendi il motivo scorri avanti che per me è uguale.

P.S.: se cerchi la pompa di calore per portare l’acqua a 80° sei fuori strada, ma te lo spiego domani.

tutto elettrico

Sempre più interessanti

In questi ultimi mesi stiamo analizzando molte abitazioni che passeranno da un impianto obsoleto a uno più moderno, un impianto 100% elettrico in pompa di calore.

Eliminiamo tutti i combustibili fossili, metano, GPL, legna, pellet e prendiamo la strada della pompa di calore e del fotovoltaico, e in condizioni anche molto diverse tra loro.

Chi ne approfitta e rifà anche tutta la parte di distribuzione, pensando a un sistema radiante, chi con l’occasione ammoderna anche i termosifoni e chi può sfruttare quelli esistenti.

Casi diversi, esigenze diverse, obiettivi diversi e molte casistiche sono anche interessanti perché ci mostrano qualche numero difficile da intuire a primo acchito.

Tutte però hanno una regola in comune: si può fare.

Nonostante i propositori di ibrido siano i più diffusi e i meno indicati per sfruttare le opportunità attuali, la scelta del tutto elettrico prende sempre più piede.

Pian piano, da un’opportunità per pochi inizia a diventare una scelta attuabile da un numero sempre più crescente di famiglie, e l’unica cosa che potete fare è quella di scegliere bene.

P.S.: La foto è di qualche giorno fa ed è la vista dalla finestra di una nuova sfida che stiamo iniziando ad analizzare, la visuale è verso il ponte di Firenze vecchia.

casa 100% elettrica

Uno, due… tre

La prima telefonata con Lorenzo l’ho fatta martedì 12 marzo 2019 alle 16 in punto, mi scriveva di essere in procinto di finire una costruzione di tre abitazioni indipendenti accostate e di voler approfondire il tema del no gas.

Era attratto dall’idea della casa 100% elettrica, ma aveva qualche dubbio e anche i suoi fratelli erano curiosi, ma i consigli e le opinioni degli operatori locali mettevano al bando le pompe di calore e consigliavano la solita soluzione ibrida.

Ci accordammo per l’acquisto della consulenza, scesi per verificare gli involucri e conobbi la famiglia, i ristoranti erano aperti e mi ricordo che la prima volta pranzai con loro mentre chiacchieravamo su impianti e pompe di calore.

Da quel giorno, qualche telefonata e qualche imprevisto, cose che succedono e che non sempre possiamo pianificare, fino a mercoledì che sono sceso a fare il collaudo e la prima accensione per lo shock termico.

Lui è arrivato in cantiere con due vassoi, per non sbagliare ha portato dolce e salato, e mentre idraulico, elettricista ed io accendevamo il trittico, tra una risata e due chiacchiere, ci siamo fatti viziare dal padrone di casa.

Ora, il tempo di finire lo shock e piastrellare, poi scendo di nuovo per gli ultimi settaggi di elettronica, upgrade finale e caricamento di Smart Solar.

Da qui a un anno ho promesso a Lorenzo che racconteremo l’avventura in video, con un paio di numeri ed un feedback allargato, intanto corro ad accendere la prossima.

Tutto pronto per iniziare

Tutto pronto per iniziare

Tutto pronto per iniziare, avanti sempre!

Ci sono cantieri che prendono il via in poche settimane, altri che richiedono mesi e purtroppo alcuni iniziano dopo anni di attesa.

Inutile discutere sui motivi, li conosciamo bene e sono tra i nemici numero 1 che tutti noi ci troviamo a combattere prima o dopo.

Qui l’idea prende forma nel 2016 e il cantiere ha preso forma l’anno scorso, ieri finalmente è iniziata la parte impiantistica.

Un ragionamento sui progetti, qualche dettaglio sul posizionamento dei vari componenti, uno sulle distanze e su qualche particolare e finalmente si inizia.

Tempo qualche mese e ci prepareremo allo shock termico e a tutti l’iter per il collaudo, inutile dire che non vediamo l’ora di farlo.

Come dico sempre: molto bene e avanti tutta, siamo prontissimi!

pompa di calore

Il bolide in garage

Altra pompa di calore appena avviata, pronta per lo shock termico, inizierà il suo lavoro nella fase di raffrescamento.

Mentre sulla carta la stagione del freddo arriva quasi a termine, lancia un annuncio a chi sta progettando la sua nuova abitazione.

Visto che nelle nostre case, nei nostri garage, ci mettiamo le cose più preziose e quelle a cui teniamo di più, voglio lanciare un appello.

Facciamo i garage più ampi, così un angolino lo teniamo per la centrale termica!

termopompa

Test empirici

Ho fatto un test molto interessante, in una giornata di sole con circa 17° di temperatura, in una giornata in cui il brutto carattere non aveva ancora preso il sopravvento, l’ho voluto provare.

Prendi una termopompa di 12 kW, mettici di fianco l’ing. Giacomo Tomasi e scatta una foto, poi mi ci metto di fianco io e lui scatta una foto, poi trai le conclusioni.

A questo punto intuisco che l’ing è alto, la macchina ha dimensioni e pesi importanti, e io sono basso, ma abbiamo anche delle cose in comune.

Io e la pompa di calore abbiamo più o meno la stessa profondità.

Avevo anche altre ennemila prove empiriche da fare comparando le caratteristiche della pompa di calore con me, ma ho deciso di sospenderle fino alla fine della pandemia.

Quindi ritorno sulla pratica di tutti i giorni, e dopo le foto ho condiviso con l’idraulico come installarla ed interfacciarla con l’impianto esistente, ragionando sullo schema e sui posizionamenti di tutti gli accessori.

Lunedì inizia anche questa centrale termica in quel di Brescia e tra una decina di giorni ci prepariamo a fare il primo avviamento e saremo pronti a climatizzare un’altra villetta che ha scelto il tutto elettrico.

P.S.: La prossima volta mi metto più dritto in fotografia e se riesco mi metto anche in punta di piedi.

avviamento centrale termica

Neanche il tempo di accenderne una che…

Se in questi giorni mi scrivete con qualsiasi mezzo che avete e non riesco a rispondervi non preoccupatevi, devo fare una cernita enorme di messaggi e tutto il resto, perché non faccio in tempo a collaudarne una che ne è pronta un’altra.

Aggiungete che c’è qualche aggiornamento in atto e tutte le routine quotidiane in questo periodo si fanno sempre più intense, se non mi do un paio di semplici regole per sopravvivere senza sclerare si amplifica il veneto che c’è in me.

Credo che a breve prenderò qualche giorno di ferie, magari quei pochi giorni che ci fermiamo a Pasqua mi rigenero e butto dalla finestra il telefonino, ma non credo visto che devo preparare il trasloco di casa mia.

Comunque, i lavori procedono spediti nella maggior parte dei cantieri che seguo e ho una lista di primi avviamenti da fare che mi porteranno a girare lo stivale da Milano a Macerata, girando tutto il triveneto e fermandomi rigorosamente in Emilia Romagna e in Toscana.

7 regioni in 15 giorni, e non è la prima volta che capita.

Abbiate pazienza che uno alla volta arrivo anche da voi e prima o dopo accenderemo anche la vostra centrale termica.