Quando la responsabilità è mia

Quando la responsabilità è mia

Quando la responsabilità è mia, si fa come dico io, punto.

Non è la prima volta che vedo un lavoro e capisco di essere la persona sbagliata nel posto sbagliato, perché non potrei esser d’aiuto a raggiungere l’obiettivo del cliente.

Solo che invece di starmene lì e fare il compito per casa, magari assecondando esigenze comprensibili ma non in linea con il mio modo di fare, faccio un passo indietro e mi fermo.

Non nascondo che ho anche reso i soldi della consulenza perché era pressoché inutile offrire il mio servizio, e semplicemente ho comunicato che in quella situazione specifica io non sono della partita.

Certo, l’eccezione conferma la regola, e nel caso mio e di quello che penso, progetto, realizzo e collaudo, visto che poi me ne prendo cura e anche me ne assumo i rischi futuri, ho un modo diverso di vedere e gestire le situazioni.

Una di queste è successa proprio questa settimana, dove per una questione di estetica e di altezze a disposizione, la prima soluzione non poteva essere applicata, succede.

Due riflessioni con i miei ragazzi e subito si trova l’alternativa, si parla di umidità e di ricambio aria. Invece di una soluzione tutto in uno abbiamo optato per un deumidificatore da incasso ed una VMC separate.

“Ma al cliente non piace la soluzione, non è convinto.”

Mi sono girato a guardarlo, gli ho spiegato i motivi della scelta e come anche due soluzioni separate possono interagire tra di loro e contribuire al raggiungimento dell’obiettivo, abbiamo concordato tutti assieme la posizione dei componenti e fine.

Tutti vivranno felici e contenti, perché negli impianti che seguo e collaudo, come dico spesso anche durante le telefonate di chi prenota la mia chiamata vige una regola semplice: o si fa come dico io, o viene rifatto finché non è come dico io.

Tranquilli, non è che lo faccio perché sono un superegoista e voglio comandare il mondo, e non lo faccio per soddisfare il mio ego, non è questo il motivo.

Mi prendo la responsabilità di quello che progetto, vendo, realizzo e me ne devo prendere cura per i prossimi anni mettendoci la faccia per garantirlo.

E siccome di trucchetti per ottimizzare gli impianti ne ho imparati nel corso degli anni, pretendo che siano tutti applicati, così sono sicuro che dopo il collaudo le possibilità di malfunzionamento sono drasticamente ridotte.

Ecco perché se in cantiere fanno come dico io, andrà sempre bene.

Per me, per gli addetti ai lavori e soprattutto per chi paga il conto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *