collaudo impianto

Quello che vedi è la punta dell’iceberg

Manca poco anche qui, poi si collauda.

Come si dice in genere, quello che vedi è la punta dell’iceberg, non puoi vedere tutto quello che c’è sotto ma puoi intuirne il lavoro.

Prima i passaggi delle dorsali elettriche e poi quelle idrauliche, poi l’alleggerito, poi la posa del sistema radiante, poi l’autolivellante e poi lo shock termico.

Dai, 1 mese che se ci metti la preparazione edile di prima e tutti i passaggi vari, trattandosi di una ristrutturazione, diventano 2 mesi di lavoro.

Ma finalmente, dopo le follie di questo 2020, ci prepariamo al collaudo che farò verso metà settembre.

Il pavimento è pronto e inizia il lavoro sulla centrale termica, quasi contestualmente poseranno anche il fotovoltaico e gli ultimi lavoretti impiantistici sono a carico dell’elettricista.

Intanto su con l’elettronica, su con le testine sul radiante, via con la rete BUS e con il dialogo tra impianto fotovoltaico, ventilazione meccanica, temperatura/umidità nelle stanze e pompa di calore.

Sarà un rush finale di quelli intensi anche quest’anno, tra collaudi e nuovi cantieri in partenza, ci divertiremo parecchio.

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