casa elettrica

Scegliete bene e fatelo con cura

Una buona parte di richieste che ricevo parte dal fatto che il committente chiede una casa elettrica, perché gli piace l’idea di autoprodurre l’energia elettrica e termica, ma non sempre ha una condizione di partenza ottimale.

Alcuni hanno termosifoni in ghisa, non hanno isolamenti particolari sui muri e per 1000 ragioni non possono seguire la strada del cappotto o del cambio dei terminali.

Normalmente quando iniziano a chiedere le prime informazioni incontrano figure di varia natura che gli dicono che è impossibile, che la pompa di calore sui termosifoni non può funzionare, che senza i 70° di mandata rimangono al freddo e tutta quella serie di affermazioni che puzzano di incompetenza e di abnegazione.

Io provo a diffondere il messaggio che è possibile, che le macchine per farlo ci sono, che la tecnica per riuscire senza pensieri richiede un cambiamento di mentalità, che non è difficile una volta che metti sulla bilancia un progetto accurato, un’installazione adeguata, una macchina affidabile ed una gestione elettronica intelligente.

Ma non basta mai, la diffidenza è sempre alta e l’abbiamo sempre fatto così avanza come il nulla nella storia infinita, ma quando alla fine dei conti io collaudo il sistema e inizio a metterci le mani, arriva sempre il lieto fine.

Per me è sempre la soddisfazione più grande di tutte, ed è la benzina che alimenta la mia continua voglia di cambiare i modi di riscaldare e farvi vivere al meglio le vostre case, con una delle mie ricette.

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