Se non ha le radici piantate a terra non è green

Se non ha le radici piantate a terra non è green

  • 19 Febbraio 2020

Inutile che mi veniate a raccontare e/o a scrivere il contrario, mettetevelo bene in testa: legna e pellet non sono green, punto.

Fatta eccezione per il camino tradizionale che accendi di rado e per compagnia, al massimo quelle due ore in cui sei a casa e te lo godi, sono assolutamente contrario a tutti gli altri utilizzi.

Tutti gli altri modi di bruciare la legna, o gli scarti di lavorazione della legna, sono l’ennesimo modo di sprecare un’opportunità per avere un futuro migliore.

Certo, un bruciatore a 5 stelle inquina meno di uno a 3 stelle, ma non cambia la sostanza, sempre polveri sottili produci, sempre residui di combustione immetti nell’aria e sempre acido nitrico sarà quello che contribuirai a produrre nei polmoni di chi respira quell’aria.

Non è poi così difficile da capire che l’unica legna che non inquina è quella viva con le radici piantate a terra.

Se siete abituati a fare così o a consigliare il cambiamento climatico, ma per primi innalzate il pellet o la policombustione come soluzione, il primo cambiamento deve partire da voi.

Le tecnologie ci sono, i modi di sfruttarle anche.

Ve lo ripeto a caratteri cubitali, abbandonate l’idea del pellet finché siete in tempo.

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