A tutt’aria

Se hai un involucro molto performante e se la costruzione è in legno, la soluzione ad aria potrebbe essere la più indicata.

È d’obbligo usare sempre il condizionale, perché in alcune eccezioni nonostante l’involucro ho preferito indirizzare verso un radiante, ma come dico sempre sono le esigenze della famiglia che ci vivrà dentro a chiamare la soluzione impiantistica adeguata.

Ma qui abbiamo tutte le carte in tavola per un ottimo risultato, un blower door a 0,35, un fabbisogno termico basso, 3 piccole unità interne che lavorano in simbiosi con la VMC e un’unica pompa di calore per la produzione di acqua tecnica e sanitaria.

Dulcis in fundo, un fotovoltaico che copre i consumi e un paio di tecnici che scalpitano per finire le opere, mettere in moto il sistema e vedere i risultati.

Direi che tra luglio e agosto il programma collaudi è interessante, e probabilmente mi farò fare un video mentre ne faccio uno.

Nuove centrali che partono, nuove macchine da monitorare, nuovi numeri da analizzare.

Sì, direi che ne avrò da divertirmi e di sicuro non combatto noia o monotonia, ed è giusto ringraziare anche voi che ogni giorno mi aiutate a raccogliere un briciolo di esperienza in più del giorno prima.

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