impianti radianti

Tamponato!

C’era una volta una stanza riscaldata con i radiatori in ghisa, non so se si riscaldava bene o male, non ho fatto in tempo a testarla, ma la ristrutturazione prevedeva un abbassamento dei soffitti e l’inserimento di un radiante a soffitto.

Come si suol dire, due piccioni con una fava.

Questa è la stanza più piccola, che in realtà è un bagno.

Nel bagno si trova una bocchetta per la ventilazione meccanica, che nel locale del bagno aspira l’aria umida e viziata e, a seconda della stagione, ne sottrae il calore cedendola all’aria di rinnovo che la VMC immette in ambiente o la espelle direttamente in modalità free cooling e bypass.

Un sistema completamente diverso da prima, un comfort sicuramente di altissimo livello, e anche un po’ di estetica che non guasta mai.

Difficile?

Ma va, un telaio come se fosse un normalissimo cartongesso, uno strumento meccanico che fa la fatica al posto del cartongessista, un avvitatore con viti adatte allo spessore della lastra e un po’ di olio di gomito.

Non ci vuole molto, tutti gli impianti radianti offrono solo benefici, basta saperli progettare, mettere assieme, installare e scegliere a seconda delle esigenze.

Insomma, una passeggiata di salute, niente di più.

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