Termosifoni si termosifoni no

Termosifoni si, termosifoni no?

  • 9 Gennaio 2020

Ieri ero nell’alto torinese in una riunione di cantiere per decidere come riscaldare un’abitazione costruita dieci anni fa, che verrà ultimata adesso.

Purtroppo gli spazi necessari per un riscaldamento radiante non ci sono, quindi abbiamo affrontato un tema molto delicato.

La scelta del riscaldamento con radiatori o un riscaldamento ad aria, sempre alimentato da una pompa di calore.

Il ragionamento che ho fatto col committente è molto semplice:

Nonostante la casa verrà coibentata con 10 cm di cappotto esterno, scegliamo di riscaldarla con radiatori e sfruttiamo appieno l’elettronica che abbiamo.

Metteremo radiatori in acciaio e li faremo lavorare con una temperatura scorrevole che va da 38 a 50 gradi.

Indicativamente con una temperatura esterna di 10 gradi alimenteremo il sistema con l’acqua a 38.

Più le temperature scendono, più innalzeremo l’acqua del circuito di riscaldamento fino a 50 gradi con una temperatura esterna di -10.

Molto semplice progettarlo e realizzarlo se hai pieno controllo dell’elettronica, e condivido con voi un semplice ragionamento.

Ogni abitazione ha il vestito che si merita, nonostante i termosifoni abbiano una storia notevole alle spalle, non è ancora il momento di mandarli in pensione.

Secondo morale, anche con i termosifoni la termopompa batte la caldaia a condensazione 1 a 0.

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