Trifase

Trifase, trifase…

Si raddoppieranno le bollette, dovrai cambiare tutti gli elettrodomestici, dovrai rifate tutto l’impianto elettrico, non lo danno ai privati, chiederlo ti costa moltissimi soldi, ci vogliono mesi e mesi per averle…

Se non lo avete capito, sono le tipiche frasi che mi sento dire la maggior parte delle volte che si parla di trifase domestico.

Appartengono al passato, come la stragrande maggioranza delle abitudini che regnano in chi consiglia gratis impianti a destra e a manca, ma di lavoro fa tutt’altro.

In una casa 100% elettrica, proiettata al futuro, i 6 kW di contatore sono limitanti, in tutti i progetti dei miei clienti parto dai 7 kW in su per permettere loro di vivere la casa senza limitazioni.

Loro lo sanno, se la godono e non hanno pensieri.

Ma tu che stai scegliendo, sappi che chiederla costa una tantum, il gestore di rete può chiederti qualche mese per portartela in casa ma non rifiuta aumenti nel 99% delle zone.

Non è un affare da ricchi.

Senza girarci intorno, tra un 6 kW monofase ed un 10 kW trifase, la differenza di costo fisso annuo è di 84€, ma una piccola parte la recuperi nelle spese annue complessive per effetto della liberalizzazione dell’energia elettrica e di tutti i suoi vantaggi.

Non ne devi chiedere 6 o 10, la potenza si calcola 6, 7, 8, 9, 10.

E infine sì, in alcune zone d’Italia possono concedere l’aumento della potenza in monofase, ma qui parliamo di trifase e basta. Se ci serve lo chiediamo e ce lo portano, PUNTO.

Se sostieni il monofase perché pensi che su una casa elettrica il trifase sia una bestemmia, a me va bene uguale, ma prima di fracassarmi i maroni pensaci 3 volte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *