Usare come batteria l'edificio, la prima strategia da attuare

Usare come batteria l’edificio, la prima strategia da attuare

Se mi segui da un pezzo sai che ti parlo spesso di come accumulare energia termica nell’edificio, trasformandolo in una vera e propria batteria di accumulo termico.

In questi giorni dove ormai gli impianti entrano a regime e si aggiungono quelli già in funzione, alcuni li programmiamo a fasce orarie per diverse ragioni.

E visto che siamo nel momento più opportuno per iniziare a ottimizzare le centrali termiche, sia quelle nuove ma soprattutto quelle esistenti, ti riassumo e ti mostro come faccio.

Servono pochi dati: come influisce il sole nella casa, com’è la produzione del fotovoltaico e quali sono le abitudini di chi la vive.

In base a questo facciamo 3 ipotesi:

  • la temperatura minima di funzionamento notturna
  • la temperatura massima a cui possiamo puntare
  • la temperatura standard giornaliera

Così facendo, semplicemente faremo in modo che la centrale termica lavori più di giorno e meno di notte, spingendo quel grado in più quando il sole -tanto o poco che sia- porta sempre benefici.

È semplice come operazione, serve solo buon senso e praticità nel leggere i numeri e interpretarli.

P.S.: nell’esempio sotto ottimizzo solo le temperature degli accumuli, non ho nemmeno i sensori all’interno della casa, eppure l’ottimizzazione fa il suo lavoro.

No, non sono un mago, l’abbiamo monitorata e abbiamo interpretato quello che succede quotidianamente, trovando un equilibrio accettabile tra la richiesta di calore e il momento migliore in cui produrlo.

Sì, abbiamo anche aggiornato i software e lo facciamo gratis a tutti i nostri clienti, voi non dovete nemmeno battere ciglio. 😉

Tutto qui.

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